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Friday, December 16, 2011

Bologna e il Basket. Che futuro per Virtus e (le) Fortitudo?

Bologna fu, ahinoi, Basket City, ma nel 2012 cosa sarà? Babbo Natale arriverà, ma porterà canestri o carbone? La Virtus oggi è quinta in classifica, assieme ad altre sei squadre, ma il patron Claudio Sabatini da tempo l'ha messa in vendita.

Cessione, senza debiti e senza esposizioni, alla città di Bologna – ha detto il presidente bianconero – ma è da fare prima di Natale”.

Sabatini dopo nove anni “molla l'osso” a zero euro, ma caldeggia, anzi quasi impone, la nascita di una “Fondazione Virtus”, dove i nuovi soci mettano soldi (senza potere toglierli) che abbia un futuro garantito.

In questo momento di crisi globale le premesse per degli ingressi – anche se dei pour parler ci sono stati -non sono eccezionali.

L'ultima squadra italiana a vincere un'Eurolega, correva il 2001, rischia di non esserci più, pur portando oltre settemila persone alla Unipol Arena, un gran bel tesoretto.

E adesso? Sabatini è stato il dirigente più “vivace” della pallacanestro italiana, per idee e anche esternazioni degli ultimi anni. Gestendo un rapporto controverso con la sua tifoseria. Ha salvato la Vu dal collasso nel 2003, portandola alla finale scudetto nel 2007. Adesso però l'amore sembra finito.

Cuori freddi anche dall'altra parte dei portivi di Bologna. La Fortitudo non è una, ma nemmeno trina. Quella con la “Effe” originale, la Fortitudo Pallacanestro, affossata da Gilberto Sacrati, vegeta, ma non gioca in nessuna categoria. Le altre due la Bologna Basket Biancoblu, emanazione della “casa madre” sportiva, la SG (Società Ginnastica) Fortitudo gioca in LegaDue, dopo aver acquisito il diritto sportivo di Ferrara, guidata da Romagnoli e da Markovski in campo, portando al PalaDozza circa duemilacinquecento spettatori. Ma è rimasta senza “curva”, la Fossa dei Leoni, la tifoseria più calda d'Italia ha scelto di seguire gli Eagles, formazione che ha preso di diritti sportivi di Ozzano e gioca in B Dilettanti (quarta divisione). Ma fatica ad arrivare al migliaio di presenze.

La strada è ancora lunga, le glorie sono ormai passate. Il primo obiettivo per tutte è la sopravvivenza. Non sarà né facile, né scontata.

Thursday, December 8, 2011

E' stato varato il calendario della NBA

E' stato varato il calendario della NBA 2011-2012. Il campionato di basket più spettacolare del mondo partirà il 25 dicembre con 5 partite, le più importanti dei quali sono uno dei classici della Lega (New York Knicks-Boston Celtics) e la riedizione dell'ultima finale (Dallas Mavericks-Miami Heat). Le altre partite in programma nella prima giornata sono: Los Angeles Lakers-Chicago Bulls, Oklahoma City Thunder-Orlando Magic e Golden State Warriors-Los Angeles Clippers.

Ogni squadra giocherà 66 partite, di cui 48 contro le squadre della propria conference e 18 contro le rivali dell'altra conference, e sarà impegnata per almeno una volta (ma non più di 3) in un "back-to-back-to-back", ovvero in una serie di tre gare in tre giorni consecutivi. Il primo spetterà ai Los Angeles Lakers, che tra il 25 e il 27 dicembre saranno impegnati in casa contro i Chicago Bulls, in trasferta contro i Sacramento Kings e poi di nuovo in casa contro gli Utah Jazz.

Il 26 dicembre ci sarà l'esordio dei nostri tre rappresentanti, che debutteranno tutti in trasferta: i Toronto Raptors di Andrea Bargnani saranno impegnati sul parquet dei Cleveland Cavaliers, i Denver Nuggets di Danilo Gallinari inizieranno la stagione in casa nientemenoche dei Dallas Mavericks campioni in carica e i New Orleans Hornets di Marco Belinelli saranno ospiti dei Phoenix Suns.

Il 6 gennaio ci sarà il primo derby italiano: New Orleans Hornets-Denver Nuggets. Seguiranno Denver Nuggets-Toronto Raptors (27 gennaio), New Orleans Hornets-Toronto Raptors (29 febbraio), Denver Nuggets-New Orleans Hornets (9 marzo), Toronto Raptors-Denver Nuggets (28 marzo) e New Orleans Hornets-Denver Nuggets (4 aprile).

Sarà una stagione durissima per le 30 squadre NBA, che giocheranno in media ogni due giorni fino al 26 aprile, ultima giornata della stagione regolare. Unico momento di sosta è l'All Star Game, che si disputerà il 26 febbraio a Orlando.

In tema di mercato sono alte le possibilità che Belinelli rimanga agli Hornets, in quanto la franchigia gli ha fatto una "qualifying offer" da 3.4 milioni di dollari; il giocatore emiliano è un "restricted free agent", perciò gli Hornets possono pareggiare offerte di altre franchigie per trattenerlo.

Difficile, se non impossibile, che i Lakers possano acquistare sia Howard che Paul; su quest'ultimo sono in corsa anche Boston, Golden State, Houston, Clippers e Dallas. Gli Hornets vogliono Nenè, mentre McGrady potrebbe firmare con Atlanta.

Saturday, December 3, 2011

A Natale partirà il campionato NBA

Dagli Stati Uniti arriva un grandissimo regalo di Natale per gli appassionati di basket di tutto il mondo: il 25 dicembre partirà il campionato NBA. Proprietari e giocatori hanno trovato finalmente un accordo, che pone fine al lockout, durato ben 149 giorni.

La serrata terminerà ufficialmente giovedì, mentre il giorno dopo inizieranno i training camp e il mercato. Quest'ultimo coinvolge free agent, come Nenè, Marc Gasol, Tyson Chandler e David West, e i big Dwight Howard e Chris Paul. Sul centro degli Orlando Magic c'è l'interesse dei New Jersey Nets, mentre il playmaker dei New Orleans Hornets ha subito raffreddato le voci sui Boston Celtics e sui New York Knicks.

In preseason le squadre disputeranno almeno due gare, poi si comincerà a fare sul serio perchè il Natale garantisce alla NBA grandi ascolti televisivi, quindi si comincerà a fare sul serio. La regular season si chiuderà il 26 aprile; due giorni dopo inizieranno i playoff, che si protraranno al massimo fino al 26 giugno, data dell'eventuale gara-7 delle finali.

Ogni franchigia disputerà 66 partite, così suddivise:
  • 48 contro avversarie della stessa conference: due in casa e due in trasferta contro 6 squadre (sicuramente le altre 4 della stessa division); una in casa e due in trasferta contro altre 4 squadre; due in casa e una in trasferta contro altre 4 ulteriori squadre;
  • 18 contro avversarie dell'altra conference: due in casa e una in trasferta contro 3 squadre; solo in casa contro 6 altre squadre; solo in trasferta contro 6 ulteriori squadre.
Tornano i back-to-back-to-back, ovvero le partite in 3 sere consecutive, che avevano caratterizzato la stagione 1998-99 (accorciata da 82 a 50 gare, ndr): ogni squadra ne giocherà almeno uno, ma non potrà disputarne più di tre. Ogni franchigia giocherà mediamente 3.9 partite a settimana, circa due al mese più del solito. In pratica un calendario più pesante per i giocatori, che verranno chiamati a uno sforzo supplementare che rischia di pesare sulla qualità del gioco.

Nella prima giornata saranno disputate 5 partitissime: la classica New York Knicks-Boston Celtics, la riedizione dell'ultima finale Dallas Mavericks-Miami Heat, Los Angeles Lakers-Chicago Bulls, Oklahoma City Thunder-Orlando Magic e Golden State Warriors-Los Angeles Clippers.

Sono stati resi noti i dettagli dell'intesa che deve essere ratificata dalle assemblee di proprietari e giocatori. Il sindacato di questi ultimi ha ricevuto ieri la nuova delega per concludere la stesura del contratto collettivo. I giocatori avranno il 51.15 % del BRI (Basketball Related Income, ovvero i guadagni dell'NBA che lo scorso anno hanno superato i 4 miliardi di dollari) e riceveranno 66/82 dello stipendio pattuito per la stagione. Kobe Bryant, il più pagato del 2011-12 con 25.2 milioni di dollari, guadagnerà 20.3 milioni. Andrea Bargnani, l'italiano più remunerato, percepirà 7.2 milioni (invece di 9). Il salary cap, il tetto salariale, resterà fino al 2013 attorno ai livelli della passata stagione (58 milioni), ma le franchigie saranno scoraggiate a entrare nel territorio della luxury tax (la tassa, fino al 2013 dollaro per dollaro, per chi sfonda 70 milioni in salari, ndr).

Una grande novità, che potrebbe avere ripercussioni sul mercato, è la clausola "Amnesty": prima dell'inizio della stagione, una squadra può liberarsi di un contratto, cioè deve pagare il giocatore ma lo toglie dal suo tetto salariale risparmiando la luxury tax se ne è al di sopra. La regola è fatta per limitare l'impatto di giocatori che non valgono il costo del loro contratto, tecnicamente o per cattive condizioni fisiche. Alcuni esempi sono Brandon Roy (Portland Trail Blazers), che ha un contratto da 68 milioni, ma ha ginocchia fragili; Rashard Lewis (Washington Wizards) che ha un contratto biennale da 44 milioni; Gilbert Arenas (Orlando Magic) che guadagnerà 62 milioni in 3 anni. Se li metteranno in amnistia, un altro club (se ha spazio salariale) può prenderli alla cifra che vuole. Le squadre che spendono meno potrebbero ingaggiare stelle, o presunte tali, in saldo, ma c'è anche l'esempio dei Miami Heat che, liberandosi di Mike Miller, possono aggiungere un centro vero al fianco dei "Big Three".

Friday, December 2, 2011

Basket,Eurolega-Milano perde ed è quasi fuori,vittorie per Siena e Cantù


Serata di Eurolega molto importante quella conclusasi in serata, che ha visto due successi ed una sconfitta per le tre squadre italiane impegnate nella competizione continentale. A vincere è stata la Montepaschi Siena che ha sbancato il campo dell'Olimpija Lubiana per 57-63. Vittoria che da alla squadra toscana il pass per le Top 16. Altra vittoria importantissima è stata quella della Bennet Cantù, che ha piegato in casa 71-68 il Caja Laboral,avvicinandosi molto alla qualificazione. Sconfitta invece quasi irrimediabile per l'Armani Milano,battuta in casa dal Real Madrid per 65-72. Infatti,i punti da recuperare ora dalla quarta,ovvero il Partizan Belgrado, sono 6, il che vuol dire che la squadra di Scariolo deve vincere le restanti 3 partite e sperare in altrettante sconfitte dei serbi. Ma analizziamo ora le tre sfide,partendo proprio dal ko dell'Armani.
EMPORIO ARMANI 7 MILANO 65-72 REAL MADRID- Partita importantissima per l'Armani di Scariolo, che ritrova la sua ex squadra e tanti giocatori con i quali ha vinto l'europeo in estate con la Spagna. A Milano serve un successo per rimanere attaccata alla qualificazione,al Madrid il successo serve per ambire al primo posto. Partenza sprint degli iberici con un 9-0 in pochi minuti,griffato da Rudy Fernandez e Sergio Lull. Milano in 4 attacchi perde 4 volte la palla ma nel momento critico 6 punti di fila di Mancinelli portano i meneghini sotto. Ma il Real comanda le operazioni e con Rodriguez arriva a chiudere il primo quarto sul 20-15. Ma Milano c'è, e lo dimostra ad inizio secondo quarto, quando con una tripla di Giachetti riesce a riprendere la parità sul 22 pari. In campo c'è anche Gallinari, che però sbaglia molto dai liberi e il Real scappa,grazie ad un mostruoso Serge Ibaka in difesa. L'asso di Okhlahoma City intimidisce l'attacco meneghino che prova allora dalla distanza,senza molta fortuna. Allora si arriva all'intervallo lungo sul 36-30 per il Real. Da qui in poi,la gara sarà praticamente punto a punto, con i madrileni abili a rimanere sempre con quei 6-7 punti di vantaggio. Solo nel finale Milano riesce, con un paio di triple di Gallinari e Cook, a riportarsi sul -2. Ma Mancinelli all'inizio dell'ultimo minuto fallisce il pareggio del 67 pari e allora dall'altra parte ci pensa Rodriguez con una tripla a far volare il Madrid. Il Real sbanca il Mediolanum Forum per 65-72. Partita degli addii per Gallinari, che tornerà a Denver e gli stessi Fernendez (Dallas Mav's) e Ibaka (Oklahoma Thunder) tornano in NBA con l'aritmetica qualificazione del R.Madrid alle Top 16.

UNION OLIMPIJA LUBIANA 57-63 MONTEPASCHI SIENA- La Montepaschi Siena si riprende dal ko interno contro Kazan e sbanca Lubiana soffrendo in maniera eccessiva. Successo che consente ai campioni d'Italia l'accesso alle Top 16. Siena va in Slovenia senza l'asse lituano,Lavrinovic-Kaukenas. Questo complica un pò le cose a Pianigiani ma l'inizio è confortante. In 5', Siena vola sul 10-0 grazie a Rakocevic e David Andersen. Lubiana prova a reagire come può, riportandosi sotto grazie a Capin e Varda. Ma Siena chiude il primo quarto sul 21-15. Nel secondo quarto,Pianigiani prova a scappare inserendo McCalleb e Moss, ma i padroni di casa tengono duro,riavvicinandosi tantissimo con Markota e soprattutto Green,play dei San Antonio Spurs. Il margine infatti,all'intervallo lungo è solo di +4 Siena,sul 33-37. Nel terzo quarto parziale identico tra le due squadre,un 16-16 che fa rimanere inalterato lo score, con Siena che si affaccia all'ultima ripresa avanti di 4. L'ultimo quarto però sarà molto brutto: ritmi che calano,Siena che tenta la difesa,anche fisica sui padroni di casa che però resistono e arrivano all'ultimo minuto sotto di 2. Sarà uno straordinario Carraretto ad indirizzare l'inerzia del match in favore dei toscani. Il giocatore della nazionale italiana,prima agguanta un rimbalzo offensivo e poi segna un canestro e subisce fallo. Grazie a questo gioco da tre il Montepaschi allontana gli avversari e vince di 6 punti, per 57-63, una sfida più complicata del previsto. Con questo successo Siena aritmeticamente qualificata alla fase delle Top 16,assieme al Barcellona e a Kazan. Per Lubiana eliminazione ad un passo.

BENNET CANTU' 71-68 CAJA LABORAL- L'altra italiana a sorridere è la Bennet Cantù,che batte in una partita al cardiopalma il Caja Laboral,facendo un buon passo verso la qualificazione alle Top 16. Ma la partenza è ad handicap per la truppa di Trinchieri, che deve rinunciare a gente importante. Il Caja Laboral inizia con ritmi impressionanti,guidata dall'ottimo Teletovic e Bjerza. Infatti gli spagnoli chiudono il primo quarto avanti sul 21-12. Ma Cantù ribatte con due quarti spaventosi, il secondo e il terzo. In due frazioni,la squadra brianzola concede solo 16 punti al Caja Laboral,contro i ben 40 dei padroni di casa. A guidare l'assalto ci sono le due bocche da fuoco come capitan Mazzarino e Basile,tornato a grandissimi livelli. Cantù arriva sul +16 all'ultimo quarto,sul 52-36. La squadra di Trinchieri riparte benissimo anche nell'ultima frazione,ammazzando la gara arrivando sul +22 a 6' dalla fine. Poi uno scatenato Teletovic e l'asso NBA Prigioni,guidano l'assalto del Caja Laboral che arriva al clamoroso -1 a pochi secondi dalla fine sul 69-68. Il Pala Pianella si zittisce. Cantù trema, ma è capitan Mazzarino a segnare sulla sirena i due punti del 71-68 Cantù. Successo fondamentale per Cantù, guidata da un ottimo Gianluca Basile (18 punti per il Baso) e il sempre intramontabile Cardinale Mazzarino. Per il Caja Laboral impresa clamorosa sfiorata grazie ai 27 punti di Teletovic e gli assi Prigioni e San Emeterio. Ma alla fine a sorridere è la Bennet.