Showing posts with label televisione. Show all posts
Showing posts with label televisione. Show all posts

Saturday, December 17, 2011

Storia; Amore tra Raffaella Fico e Mario Balotelli

Ormai è certo tra Raffaella Fico e Mario Balotelli è vero amore! I tabloid inglesi non ce l'hanno fatta a dividere due ragazzi che si vogliono veramente bene. L'ex- gieffina Raffaella Fico ha dichiarato alla stampa quanto il suo fidanzato sia un bravo ragazzo, amante della casa, della lettura. E' un uomo con dei valori veri e profondi. Non è il solito ricco calciatore! Non pensa solo alle donne e alle fuoriserie.
Probabilmente, negli ultimi tempi i gossip hanno dipinto questo ragazzo nel modo sbagliato. Ma non è lui che ha dato fuoco a casa perchè giocava con dei petardi? Non è, sempre lui che ha preso multe salatissime per violazione dei limiti di velocità? E, non è Supermario che frequenta locali e discoteche fino a notte fonda,ogni volta con donne diverse? A quanto pare la Fico conosce un'altra faccia del bomber del Manchester! Lei è sicura del suo amore.
L'ultima volta Msr Balotelli è stato fotografato dal Sun con la pornostar Holly Handerson, mentre la sua bella fidanzata era Napoli per lavoro. La bella modella, secondo il tabloid ha fatto perdere la testa al calciatore. Ma la Fico non ha creduto a niente! Lui è riuscito a giustificarsi e lei ha dichiarato:" Mi fido di lui, tutto questo è un montaggio della stampa!"
E' proprio vero, l'amore è cieco, ma negare l'evidenza......!

Saturday, November 26, 2011

Riusciranno Montalbano, Fazio e Fiorello a persuaderci a pagare il canone Rai?

Da un'inchiesta del “Fatto Quotidiano” risulta che il canone Rai è la tassa più evasa d'Italia. Può questo dato, da solo, dare una giustificazione alla picchiata della qualità delle trasmissioni della TV di Stato?
Certo che no.
Partiamo dalle basi e cerchiamo di analizzare la cosa dal punto di vista di un cittadino normalmente ligio, che chiameremo Ciro.
Ciro, per aver diritto alla visione delle trasmissioni televisive, paga la suddetta tassa di possesso del televisore, vale a dire appunto il canone Rai.
Se a un certo punto noterà un progressivo abbassarsi della qualità dei programmi nei palinsesti, comincerà di sicuro a domandarsi quanto valga ancora la pena di spendere 100 euro annuali circa per avere poi un prodotto che non lo soddisfa.
La colpa è degli evasori? Sì, ma non solo. Anche di chi riscuote e della mancanza di un organismo di controllo che prevenga l'evasione della suddetta tassa.
O forse il suddetto organo esiste, ma non trova nulla da ribattere all'evasore se il suddetto giura e spergiura di guardare solo Mediaset?
Allora è colpa del Parlamento, che non legifera a favore del pagamento del canone Rai? Beh, finché aleggerà un certo fattore B. portatore di quel morbo maligno che è il conflitto d'interessi, sarà un'impresa epica cavare una legge equa dai nostri partiti.
E a proposito dei partiti, che si prendono l'incombenza di vigilare sulla Rai – con i risultati che ne conseguono, visti gli abbandoni ( leggi “cacciati a pedate” ) di Santoro e della Dandini, che pur erano portatori di sostanziosi proventi pubblicitari nelle casse della TV di Stato –, non sarebbe il caso che siano i primi a lasciare il palazzo di viale Mazzini?
D'accordo che ora la Rai è una società per azioni che appartiene per il 99,56% al Ministero dell'Economia e delle Finanze, ma la si può gestire benissimo senza che i programmi di satira siano censurati ( “Satiricon” e “Raiot” sono solo due esempi a caso ), senza che i programmi politici quali Ballarò e Annozero vengano snaturati con pretese assurde ( mai esistito che in un'intervista si dovesse avere un contraddittorio, o che che se alla domanda del giornalista di turno il politico rispondesse con una menzogna, il giornalista non possa sbugiardarlo ) e senza che le Fiction siano infiltrate di attricette da poco passate per altri tipi di provini ( per farvene un'idea leggete “Papi – Uno scandalo politico” di Travaglio, Gomez e Lillo ). E senza organizzare trasmissioni che nessuno guarda e pagare i loro ideatori profumatamente ( vedi la trasmissione di Sgarbi, cestinata dopo una puntata eppur pagata per tutte e 8 le puntate previste, o ancora della striscia quotidiana di Giuliano Ferrara, in perenne picchiata d'ascolti ).
Una società deve avere una struttura piramidale con vertice verso l'alto: in alto il presidente e i suoi sottoposti e man mano scendendo verso la base troviamo produttori, sceneggiatori, attori fino agli impiegati e i manovali dell'azienda. Ma a quanto pare chi ci governa ha pensato di capovolgere la piramide, di modo che in alto avessimo un sacco di dirigenti e burocrati inutili per supervisionare progetti su cui non hanno nessuna competenza, e per stipendiarli attingono ai proventi delle trasmissioni che loro stessi hanno contribuito a censurare.
Poco ormai è rimasto a Mamma Rai, deve accontentarsi di Fazio con “Che tempo che fa”, sperare nella prolifica penna del maestro Andrea Camilleri per sceneggiare altri episodi del “Commissario Montalbano” e occasionalmente concedersi il grande botto con un Fiorello sempre più mattatore. Neanche Massimo Ranieri e le versioni risciacquate in Arno delle commedie di Eduardo riescono a racimolare uno share degno di questo nome ( “Questi fantasmi!” ha totalizzato un modesto 15%, e lo spacciano per grande successo ).
Allora, vogliamo fornire un prodotto tale che il canone diventi una tassa di cui il cittadino debba sentirsi in dovere di pagare?! Bene, le cose da fare son parecchie, e bisogna pur darsi una mossa. Un mese fa si parlava di un forte rischio per le tredicesime degli impiegati di viale Mazzini. Tanto più che Santoro, emigrato sul web e trasmesso in tutta Italia da emittenti regionali, continua a mietere il successo che aveva nella TV generalista. Quindi attenta Rai: Ciro potrebbe rendersi conto che poi, dichiarare di vedere solo Mediaset, non è poi una cattiva idea.


Articolo Scritto da Giuseppe De Stefano

Il trono di spade, su Sky le relazioni pericolose di Lena Headey

L'attrice Lena Headey
Andràin onda martedì 29 novembre, sempre su SkyCinema 1,  la prossima puntata dell’appassionanteserie “Il trono di spade”, lafortunata saga fantasy che ha fatto incetta di ascolti negli Stati Uniti.
Nelsolco delle narrazioni a cavallo tra realtà e fantasia,  scavato dall’indiscusso apripista di questofilone che risponde al nome di Tolkien e il suo 'Il Signore degli Anelli', s’innesta questo kolossal monumentale.
Partita a metà novembre egiunta già alla suo quinto episodio, la serie ruota attorno alle peripezie di EddardStark, lord di Grande Inverno e l’imminente scoccare della scintilla chesancirà l’inizio della guerra fra i Sette Regni. Figura centrale dell’intreccio è quella del re Robert Baratheon e della sua malefica mogliedalle insane abitudini incestuose, Cersei Lannister, mirabilmente interpretatadall’attrice Lena Headey. Ventottoanni e sguardo da mozzare il fiato per questa attrice inglese, che a dispettodella giovane età, ha già messo all’attivo oltre trenta produzioni cinematografichee la partecipazione a una circa venti serie tv.
Adocchiata fin daglialbori della sua carriera dalle grandi major Usa, Lena Headey ha già ricopertoruoli da protagonista, ad esempio, in “Terminator: The Sarah Connor Chronicles”,serie del 2008 prodotta dalla Fox, che collezionò numeri da capogiro (qualcosacome 18 milioni di spettatori).
Ora , bella più che mai, la ritroviamo su Sky neipanni di uno dei personaggi più affascinanti della saga di HBO tratta dai romanzi di George R. R. Martin. Momento d’oro perlei, che però  non è tipa da sedersisugli allori e guarda già avanti: nel cassetto prossimo ad essere aperto, duefilm da regista, tra cui una commedia intitolata The Sophisticates.

Thursday, November 24, 2011

IL GF è al minimo storico, calano gli ascolti: è presa di coscienza o noia?

Ebbene si, la 12° edizione del Grande Fratello è in crisi, nessuno segue più le liti, i flirt e i pianti isterici degli "inquilini della Casa". Con una media inferiore ai 4 milioni di telespettatori (per uno share che oscilla fra il 18 e il 15 %) si pensa alle soluzioni più disperate come far rientrare vecchi concorrenti, aumentare il numero di intellettuali fra i coinquilini o, nella più remota (ma più plausibile) ipotesi, chiudere prima.
Vero è che il siciliano anchor man per eccellenza che impazza su RaiUno ha contribuito ad abbattere la Casa già pericolante di suo.
Ora però analizziamo la cosa da un punto di vista sociologico: perchè il GF non riscuote più successo? 
E' perchè l'era dei reality ha iniziato la sua parabola discendente o si tratta solo di rimescolare un pò gli ingredienti e servire il tutto con qualche novità?

E' opinione comune che i reality show siano programmi atti ad intrattenere in modo leggero un pubblico con un livello culturale medio o medio-basso, lo dimostrano soprattutto il livello delle conversazioni ed i temi affrontati in essi. 
E' altresì comune opinione che tali programmi servano a "distrarre la massa" da problemi o anche da argomenti più seri, è da tempo che non si cerca più la cultura in televisione. 
Ma allora perchè il GF non è più seguito come prima? 
Possiamo sperare in un "risveglio collettivo" ossia in una presa di coscienza da parte della "gente" che da questi programmi non si impara nulla o semplicemente la "massa" vuole un altro distrattore? 
Se ora al posto del Grande Fratello nascesse un altro reality quali sarebbero gli esiti? 

Se l'ipotesi del risveglio collettivo fosse quella giusta collimerebbe con la caduta del Governo Berlusconi: "gli italiani non vogliono nè lui nè le sue televisioni" verrebbe da pensare.
Ma è anche vero che mentre il GF è in caduta libera, il programma della Gialappa's Band "Mai dire grande fratello" è saldamente ancorato ad un 20 % di share che seppure basso indica che gli italiani non sono del tutto disintossicati dai reality. 
Siamo quindi giunti alla Grande Fine dei reality o è solo tutto un Grande Fraintendimento?

Tuesday, November 22, 2011

Super Fiorello saluta le "bambine" del governo Berlusconi. E i Coldplay lo ringraziano su Twitter


Buona, anzi ottima, anche la seconda. Non si conosconoancora i riscontri Auditel, ma è stato un Fiorelloin grande spolvero quello che ieri ha condotto con la solita simpatia  la seconda puntata de «Il più grandespettacolo dopo il weekend». 
Fiorello e Giuliano dei Negramaro,
ospite della prima puntata
Un Fiorello incontenibile, che ieri sotto gliocchi increduli del direttore di RaiunoMauro Mazza, ha persino osatoabbattere le barriere della concorrenza, collegandosi  per 5 secondi con Canale 5, mandando indiretta sulla rete ammiraglia della televisione pubblica uno spezzone del «Grande Fratello»!  
Un privilegio anti-aziendalista concesso soloall’ex-codino del karaoke, che ha aperto la serata con una rivisitazione insalsa rosa della celebre Piove diDomenico Modugno.  Una canzone di salutoa tutte le ex-donne di governo, dalla Carfagnaalla Gelmini, passando per la Prestigiacomoe la Melloni. Senzadimenticare la Santanchè. E con la dedica nel titolo alla rossa ministro del Turismouscente. “
Ciao ciao Brambilla” intonava infatti il ritornello con una carrellata su tutte le figure di spiccodel governo Berlusconi. Bossi,Frattini, Tremonti: lo show man non risparmia nessuno e chiude il motivetto conun “Ma piove piove, minchia come piove, governoooo la la la la-dro”.   
Uno dei punti più alti di una serata che havisto altri personaggi illustri alternarsi sul palco del Teatro 5 di Cinecittà.A cominciare da Michael Bublè, concui si è esibito in un duetto a base di swing, continuando con la bella LauraChiatti e il rapper pugliese Caparezzanell’insolita veste di pretendente al casting di X-Factor.
Ciliegina sulla torta di una serata di grande show, ilgruppo britannico dei Coldplay chedopo aver cantato sul suggestivo degli Studios, set dell'Antica Roma, sonoarrivati in studio e hanno dato sfoggio del loro talento artistico.  «Fantastico» lo show di Fiorello, hacommentato la stessa band su Twitter al termine dello show. In italiano, pergiunta.