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Thursday, December 1, 2011

Cos'è il brainstorming? Come funziona? Come possiamo applicarlo nel processo creativo?


"Un'idea non mi sembra veramente attendibile
se non appaga anche i miei sensi"

Manlio Sgalambro


Che cos'è il brainstorming?

Letteralmente significa tempesta cerebrale, semanticamente...tempesta di idee.

Si tratta di una tecnica creativa di gruppo atta a far emergere nuove idee o risolvere problemi.

In che occasione lo possiamo utilizzare?

… nello sviluppo di nuovi prodotti

… in Pubblicità: sviluppando idee per campagne pubblicitarie

… per risolvere un problema: si analizzano dati, cause, soluzioni alternative, si fanno valutazioni

…nella gestione di processi: trovando le soluzioni per migliorare gli affari e i processi di produzione

… per gestire i progetti: identificando gli obiettivi del cliente, i rischi, le variabili, le risorse, i ruoli e le responsabilità

… per creare un team: si generano condivisione e discussione di idee, così si stimolano i partecipanti a pensare

… nel Business Planning: sviluppando e migliorando l'idea di un prodotto.

…nella preparazione di un processo giudiziario da parte di avvocati

… nella creazione artistica

… nelle indagini di mercato


Come funziona?

Si svolge in due fasi:

1.DIVERGENTE

Un partecipante propone un idea, istintiva, anche strampalata. Questo stimola il secondo partecipante che lo fa a sua volta. Poi il terzo...

Si vengono così a creare nel gruppo un insieme di idee che si concatenano, si fondono, generano altre proposte...come se ci fosse una mappa concettuale nell'aria. Il tutto senza regole o censure, insomma...il gioco delle parole di getto allo stato brado. Il compito del moderatore sarà soltanto quello di favorire lo scorrere della discussione.

2. CONVERGENTE

Ecco la stesura, nero su bianco di questa tempesta creativa. Solo ora ogni proposta viene selezionata e valutata, sempre in gruppo, con critiche costruttive, rielaborazioni e approfondimenti traducendo tutto in qualcosa di realistico e realizzabile. Può essere utile in questa fase adottare nel team personalità più esperte per migliorare la qualità del risultato.


A cosa dobbiamo fare attenzione perchè il brainstorming sia efficace?

Alla libertà: deve svolgersi tutto in un clima di armonia, giocoso, vivace, senza inibizioni

Alla qualità: dev'essere una meta che ognuno si prefissa, perciò via alle idee di ogni tipo volte al raggiungimento di quella vincente

A ricercare combinazioni e miglioramenti: è necessario che ognuno ascolti con attenzione l'altro e si cerchino associazioni rispetto alle proposte espresse

Ad escludere la critica: è fondamentale far in modo che la fase di giudizio del pensiero sia posta ad un livello temporale successivo rispetto a quella di generazione delle idee.


DRITTE PER IL MODERATORE:

Come va condotto questo gioco?

Esistono principalmente tre strade:

Round Robin: Parlare a turno, uno alla volta, con la possibilità di “passare la parola” se non sappiamo che dire. (Limiti nell'interazione, vincolante anche se utile con gruppi dalle personalità egocentriche).

Pop Corn: senza regole, assoluta libertà. (Efficiente nonostante il rischio di accavallarsi e quello delle difficoltà di gestione da parte del moderatore).

Bigliettini: Tutti scrivono le proprie idee su bigliettini che vengono poi letti uno alla volta. (Negativo il fatto che in assenza di interazione verbale non nascano confronti diretti e quindi proposte tra loro correlate).


Possibili modi per sciogliere il ghiaccio?

Pescare una parola/immagine a caso da un libro, un giornale, una rivista...

Utilizzare le false regole: dovremo cercare di adattare al nostro quesito le direttive e i modi di pensare che sono tipici di altri settori (cercando di legare le istruzioni del Monopoli al nostro problema ad esempio).

Scrivere tutti su un grande foglio le idee, assolutamente di getto, noncuranti della punteggiatura.

Usare Google: scrivere una parola a caso e vedere cosa esce, aiuta a trovare stimoli e imput imprevedibili.

Tecnica del gioco di ruolo: Ci si immedesima in un cuoco, un meccanico, un avvocato... e si procede pensando "cosa farebbe?" "Cosa penserebbe?" "Che strumenti userebbe?"

Tecnica del giornalista: Scrivere su un foglio le fatidiche domande "Chi?" "Cosa?" "Quando?" "Dove?" "Perché?" "Come?" e rispondere prendendo in esame il nostro problema.

La sfida dei fatti: far finta che tante scoperte non siano ancora avvenute ad esempio...”Se la terra fosse tonda come risolveremmo il nostro problema?”

Fare giochi di parole, utilizzare gli opposti...e chi più ne ha più ne metta!

Quali sono gli altri vantaggi del brainstorming in un team?

Si favorisce lo spirito di gruppo

Si migliorano le relazioni e la comunicazione interpersonale

Si aggevola quella rottura di schemi mentali che permette di svincolare la creatività

Si incentiva il rispetto delle opinioni e idee altrui

Si rafforza la capacità di saper ascoltare in modo attivo

Si stimola la dote di sfruttare i contributi degli altri per raggiungere un obiettivo comune


Il brainstorming di gruppo è efficace se ogni componente del team utilizza la propria esperienza e la propria creatività a vantaggio di tutti. Tenersi dentro le idee migliori è controproducente per tutta la squadra. In questo gioco/lavoro non si vince da soli, si vince insieme.

Wednesday, November 30, 2011

La creatività è in ognuno di noi: ecco come svilupparla e diventare un vulcano di idee

“Il lavoro creativo è sospeso tra la memoria e l'oblio” Jorges Luis Borges

Tutte le persone sono creative. Sfatiamo i luoghi comuni: la creatività non è una dote innata, ma è un’abilità mentale che va allenata.
Va al di là della superficialità, ha il senso pratico e non ha paura.
Si tratta di un atteggiamento mentale che se ben sviluppato è capace di rendere vivaci e appetibili anche gli argomenti più noiosi. Attenzione però, questa ovviamente non basta per creare un opera d'arte... che sia un articolo, una canzone, una poesia, una fotografia, un quadro... devono esserci alla base competenze preliminari e una profonda conoscenza delle regole da superare.
Detto ciò diamoci alcune dritte per sbloccarci e stimolare questo fondamentale ingrediente:



1. NON STIAMO TROPPO DAVANTI ALLA TV

Ponderiamo bene l'utilizzo dei mezzi di comunicazione. Limitiamo l'utilizzo della televisione che tende ad addormentare le idee e quello dei social network che, se non facciamo attenzione, ci distraggono e ci fanno perdere tempo. Prendiamo ciò che di buono ci possono dare e... stop.

2. IMPARIAMO A TORNARE PICCINI
Dobbiamo concentrarci sul nostro emisfero destro del cervello. Quello che controlla la parte sinistra del corpo, pensa per immagini, visualizza e memorizza, tratta l'insieme e non i dettagli, controlla tutte le espressioni del nostro corpo (dal ballo allo sport) e le attività artistiche tradizionali.
E' un po' come un muscolo: più esercizio facciamo e più si ingrandisce e si rafforza.
Spesso ci raccontano che crescendo bisogna comportarsi da persone serie. Sbagliato! Si può essere maturi e affidabili anche senza rispettare l'etichetta. Rischiare di cadere nella morsa della routine è pericoloso, è veleno per la nostra mente creativa. Facciamo ogni tanto qualcosa che va al di là delle nostre abitudini, è un arrichimento.
E poi... impariamo a tornare un po' bambini: guardiamo i cartoni animati, giochiamo con i nostri figli che oltre ad amarci ed avere bisogno di noi, ci aiutano a vedere costantemente il mondo con allegria, sorpresa e fantasia.

3. CANTIAMO, SUONIANO, BALLIAMO... MUOVIAMOCI
Se siete i tipi che pensano sia stupido il saper giocare con se stessi, avrete serie difficoltà a trovare un idea geniale.
Lasciamoci andare, divertiamoci, non pensiamo troppo al giudizio degli altri: questa è la strada che scioglie la mente e sviluppa l'immaginazione. Facciamo in modo che la musica ci attraversi e si impossessi di noi... e quel che sarà sarà. Siamo liberi. Poi, importante, facciamo sport: oltre a tenerci in forma e scaricare lo stress, ci aiuta a rafforzare autodisciplina e tenacia.

4. CREIAMO IL “NOSTRO” LUOGO DI LAVORO
La nostra postazione non dev'essere un ostacolo che non ci fa sentire felici e rilassati. Facciamo ordine, circondiamoci sì di elementi davvero utili ma anche di oggetti per noi speciali, che ci richiamino alla mente delle emozioni, dei profumi... creiamo l'atmosfera, magari con una leggera musica di sottofondo. Facciamo in modo che il nostro umore ritrovi un “piccolo angolo di paradiso” in cui poter creare.

5. TENIAMO UN DIARIO... LEGGIAMO QUALSIASI COSA
Impariamo ad annotare le nostre emozioni e esperienze su un block-notes. Questo ci aiuterà ad entrare in contatto con noi stessi e a focalizzare l'attenzione su alcuni fatti che la routine altrimenti ci farebbe perdere di vista. E poi...se mentre siamo in giro tra la gente ci viene un'idea? Non è meglio scriverla per non dimenticarcela?
Poi leggiamo! La lettura aumenta le nostre nozioni, la capacità di parlare correttamente e stimola fantasia, concentrazione, spirito critico... ma attenzione! Non limitiamoci ai classici, possiamo trovare un'idea sfogliando una rivista, buttando l'occhio tra i post di facebook, tra gli ingredienti della cotoletta... praticamente ovunque.
Tanti stimoli ce li danno, inoltre, le poesie e gli aforismi. Non trascuriamo il potere che hanno i pensieri filosofici di attivare l'immaginazione.


6. USCIAMO DI CASA
Cambiamo ambiente, stacchiamo dall'ossessione di dover finire: immergersi tra la gente, fare tappa in un bar, osservare le vetrine, fare un giro in auto o quattro passi tra i boschi... insomma se siamo bloccati non è stando a fissare per ore un punto fermo sul pc che risolveremo le cose.
E quando possiamo, viaggiamo, confrontiamoci con gli altri, buttiamoci in un museo, in un cinema, andiamo ad un concerto...o semplicemente impariamo ad osservare e ascoltare i discorsi delle persone che ci circondano. Dopo saremo sicuramente più rilassati e ricchi di spunti.


7. ORGANIZZIAMO I L NOSTRO TEMPO
Manteniamo la calma. Spesso per la fretta di buttar giù un'idea che sentiamo vincente, trascuriamo il potere che ha il tempo di “mettere a posto le cose”.
Suddividiamo quindi il processo creativo in diverse fasi, meglio se distribuite in altrettanti momenti della giornata:
- ricerca delle fonti, documentazione, elaborazione
- concretizzazione nero su bianco dell'idea
- distacco psicologico: lasciamo passare del tempo, intanto facciamo altro, nel momento in cui torneremo avremo una visione più obiettiva e se vorremo cambiare completamente o apportare delle modifiche lo faremo con cognizione di causa
- intuito: diamogli retta perchè sarà anche misterioso e imprevedibile, ma è immediato e ha sempre ragione, certo ci vuole un po' per imparare a gestirlo, dobbiamo conoscere a pieno noi stessi ma poi... è lui che comanda.

8. SIAMO SOCIEVOLI
Troviamo collaboratori intelligenti e di compagnia, organizziamo una buona squadra di lavoro. Non smettiamo mai di ascoltare chi ha più esperienza di noi, bando alla presunzione! Si possono evitare tanti errori se si ha la voglia di apprendere. Ma non dimentichiamo che non si impara solo dai professionisti del campo perchè tutte le persone su questo pianeta hanno qualcosa da raccontare e qualcosa da insegnare, dandoci magari un'interpretazione che a noi è sfuggita o facendo un'osservazione in grado di stimolarci.

9. NON SCORAGGIAMOCI, NON ABBIAMO PAURA
Trasformiamo gli stati d'animo negativi in “materiale su cui lavorare”, in forza di reazione, in energia propulsiva. Perseveriamo. E soprattutto... siamo ottimisti.
Teniamo conto che uno studio effettuato su 161 lavoratori dipendenti ha dimostrato che la creatività aumenta sensibilmente in rapporto a stati d'animo molto positivi o molto negativi, portando a superare situazioni lavorative “scomode” con approccio positivo.
Cerchiamo inoltre di non avere paura di sbagliare. Ricordiamoci che tante idee possono apparire sbagliate, ma possono essere sviluppate, rivoluzionate e trasformarsi nella soluzione vincente.
E se da soli non ce la facciamo? Facciamo brainstorming!

Lo studio dei Processi Cognitivi e la nostra mente.

Molto spesso ci chiediamo, ma cosa sono davvero l'intelligenza, l'attenzione, la conoscenza, il riconoscimento, l'abilità, la comprensione... Sono tutti quegli atti o processi cognitivi che mettono in contatto la nostra mente con il mondo esterno.
All'interno degli studi sui processi cognitivi si possono individuare soprattutto due diversi orientamenti e filoni di ricerca, Comportamentismo e Cognitivismo.
Il Funzionamento della nostra mente prende il nome di Associazionismo, da cui si sviluppò il comportamentismo grazie allo psicologo Jhon B. Watson, egli considerava l'individuo alla nascita privo di conoscenze, dotato cioè di una mente pressochè vuota, le cui strutture si sarebbero costruite nell'interazione con l'ambiente esterno.
Prendiamo come esempio la Percezione, essa è un processo attivo con il quale noi entriamo in contatto con il mondo esterno.
Spesso prevale la convinzione che tutto ciò che noi percepiamo sia una riproduzione semplice della realtà, secondo tale presupposto esiste quindi una realtà esterna, che viene percepita esattamente come è: ossia, vi è coincidenza tra realtà fidica e realtà percettiva. Tutto questo prende il nome di REALISMO INGENUO.
Consideriamo le illusioni percettive, come il cosidetto TRIANGOLO DI KANIZSA, noi vedendo gli angoli disegnati, tendiamo a percepire due triangoli sovrapposti, ma in realtà essi non esistono.