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Monday, December 12, 2011

OWS vuole bloccare i porti della costa Ovest degli Stati Uniti

Si sono dati appuntamento per oggi, 12 dicembre. L'azione è più ambiziosa che mai: bloccare i porti commerciali della costa occidentale statunitense, dalla California all'Alaska, per creare un significativo danno economico al sistema commerciale Usa e per protestare contro gli sgomberi violenti. E' proprio nelle città della costa occidentale che il movimento, nato a settembre dall'iniziativa Occupy Wall Street, ha conosciuto la repressione più forte e violenta da parte delle forze dell'ordine.

Los Angeles, Portland, Seattle, Tacoma, Houston. Queste alcune delle città che potrebbero essere interessate dalla protesta, anche se l'epicentro dovrebbe essere Oakland, in California. Già il 2 novembre, giorno dello sciopero generale in Usa, centinaia di migliaia di persone riuscirono a bloccare il porto - il quinto per volume di traffico in tutti gli Stati Uniti - per alcune ore, prima dell'intervento della polizia. L'attacco ai porti mira a colpire gli interessi commerciali delle grandi compagnie.

Tra i target della protesta c'è anche la ormai famigerata Goldman Sachs, accusata di fare speculazioni finanziarie dopo essere stata aiutata dallo Stato con il piano di rifinanziamento promosso da Barack Obama dopo il crack della Lehman Brothers, nel 2008. La banca Usa, infatti detiene il 49% di Carrix Inc., società di trasporti di Seattle, a sua volta proprietaria della SSA Marine che movimenta cointainers in oltre un centinaio di porti in tutto il mondo.

Il successo o meno della mobilitazione di oggi ci potrà dire qualcosa sullo stato di salute di questo movimento a oltre due mesi dalla sua nascita, e potrà avere ripercussioni sui movimenti omologhi nati in tutte le più importanti città del pianeta.

Tuesday, December 6, 2011

I sindacati minacciano scioperi: indette due ore per lunedì. Lamentati anche i troppi vantaggi alle banche,


Disertare le ultime due ore di lavoro del prossimo lunedì per andare a protestare davanti al Parlamento e alle prefetture: questo l'invito di Cisl e Uil, che ieri, lunedì 5 dicembre, hanno sottolineato la volontà di mobilitazione dei due sindacati, prevedendo periodi di scioperi. Manifestazioni contro l'operato del neo-premier M. Monti, accusato, assieme al suo operativo, di voler varare una manovra iniqua, che punta a "fare cassa", come afferma Luigi Angeletti, segretario Uil, secondo il quale le donne, i lavoratori e i pensionati saranno costretti a stringere troppo la cighia. Raffaele Bonanni, leader della Cisl, accusa il Governo di non aver instaurato una trattativa con i sindacati: "senza trattativa non ci può essere equità", afferma. E sembra comune l'avversione, da parte dei sindacalisti, nei confronti delle banche, che dalla manovra otterrebbero ampi vantaggi. Innanzitutto l'instaurazione di un tetto massimo di 1000 euro per i pagamenti in contanti (già aumentato rispetto ai 500 di cui si parlava fino a pochi giorni fa) porterebbe grandi vantaggi agli istituti di credito, che ovviamente trattengono delle commissioni dalle transazioni mediate con carte di credito e affini. Commissioni che, secondo Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, sono troppo alte: si parla di una media del 3%, più del doppio rispetto gli altri colleghi europei. Dopo un tale "regalo" da parte dello Stato, necessario per riattivare movimento creditizio, ci si aspetterebbe un aiutino da parte degli istituti. E intanto si aspetta di ripetere, lunedì prossimo (lo stesso giorno proposto dai sindacati per le manifestazioni), la positiva esperienza del Btp-day, durante il quale sarà possibile acquistare titoli di stato senza pagare le commissioni della banca mediatrice.

Friday, December 2, 2011

Monti vedrà i leader politici, si sperano però trattative vere

Il presidente del Consiglio Monti, informa una nota di Palazzo Chigi, ha convocato per domenica 4 le parti sociali e gli Enti locali.
L'incontro al fine di illustrare le linee guida degli interventi che verranno adottati dal CdM lunedì prossimo.
Le 36 organizzazioni rappresentative delle imprese e del mondo del lavoro sono state convocate a Palazzo Chigi alle ore 9:30.
Nel giro dei colloqui con in politici, Monti domani cedrà alle 10:30 il Terzo Polo con Casini, Rutelli e Della Vedova, alle 12:00 il segretario del PdL Alfano e alle 21:00 il leader del Pd Bersani.
Martedì Mario Monti sarà a "Porta a Porta" per illustrare le misure anti-crisi.
Dopo le pressioni di ieri della Cisl hanno convocato il leader Cisl Bonanni e tutti gli altri leader politici.
Ma loro vogliono una trattativa e non una semplice consultazione, ha detto il leader Cisl Bonanni sull'incontro fissato per domenica dal governo con le parti sociali.
Bonanni non vuole sentire parlare di sciopero, ipotesi ventilata dalla Fiom sulla riforma delle pensioni.
No alle sceneggiate, stanno per trovare soluzioni, responsabilmente.
E aggiunge che c'è chi protesta e chi decide e poi, in mezzo, ci sono i pensionati che sopportano cuna mazzata che non è mai stata così forte.