Il Senato ha approvato, in seconda lettura e senza modifiche, il disegno di legge per l'introduzione nella Costituzione del principio del pareggio di bilancio a partire dal 2014.
I voti favorevoli sono stati 225, gli astenuti 14 e nessun contrario.
Favorevoli tutti i gruppi, eccetto Coesione nazionale-Io Sud i cui senatori si sono astenuti.
Il ddl costituzionale, che modifica l'articolo 81, tornerà dopo 3 mesi di stop all'esame della Camera per la terza lettura.
Una volta approvato, riandrà al Senato per la quarta e ultima lettura.
La situazione è anche peggiore di quello che ci aspettavamo, siamo in recessione.
Guardiamo i numeri, ci siamo dentro anche per colpe non solo del nostro governo, viene da fuori.
Questo è l'allarme del ministro dello Sviluppo, Passera, e aggiunge che dobbiamo e possiamo uscirne, l'Italia ha le basi per parlare di crescita.
Sulle liberalizzazioni andranno fino in fondo perchè dobbiamo aprire il mercato, in un mondo difficilissimo, dove le resistenze sono pazzesche.
In quasi tutti i casi quello che avevano in mente lo porteranno in fondo, e continua dicendo che, l'emergenza di oggi è il credito.
Le banche oggi prendono una botta pazzesca e scendono le risorse per il credito.
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Friday, December 16, 2011
Le liberalizzazioni sono solo l'inizio, Monti dice che sono indipendenti.
Le resistenze che si incontrano sulle liberalizzazioni, per Mario Monti non sono una novità, in Italia e in Ue, lo ha detto al termine dell'incontro con le regioni del Sud.
E Monti continua dicendo che vengono superate non al primo colpo, ma con determinazione tenace, i provvedimenti della manovra non saranno la fine del processo, e ci sono nuovi noti che pagheranno.
Per la riforma delle pensioni per il premier Monti, non c'è solo rigore ma anche equità.
Quanto all'accordo per il Sud, raggiunto ieri con le Regioni, inizia a usare meglio i fondi già assegnati (3,1 miliardi), l'obbiettivo è la coesione territoriale.
E presto ci saranno anche nuovi provvedimenti per la crescita.
Alcuni provvedimenti inseriti nella Manovra del governo, dice il premier Monti, non è stato facile farli condividere a una parte delle forze politiche rispetto alle quali sono nati in condizione gravosa di autonomia e indipendenza.
Non tutte le forze politiche che li appoggiano, ad esempio, erano entusiaste della patrimoniale.
Comunque Monti ha l'impressione che gli italiani, pur avendo scarsa simpatia verso i sacrifici, stanno capendo che l'alternativa non è la vita senza quei sacrifici, ma sacrifici molto più grandi.
Per la protesta della Lega, Monti dice che non spetta al governo esprimere giudizi.
E Monti continua dicendo che vengono superate non al primo colpo, ma con determinazione tenace, i provvedimenti della manovra non saranno la fine del processo, e ci sono nuovi noti che pagheranno.
Per la riforma delle pensioni per il premier Monti, non c'è solo rigore ma anche equità.
Quanto all'accordo per il Sud, raggiunto ieri con le Regioni, inizia a usare meglio i fondi già assegnati (3,1 miliardi), l'obbiettivo è la coesione territoriale.
E presto ci saranno anche nuovi provvedimenti per la crescita.
Alcuni provvedimenti inseriti nella Manovra del governo, dice il premier Monti, non è stato facile farli condividere a una parte delle forze politiche rispetto alle quali sono nati in condizione gravosa di autonomia e indipendenza.
Non tutte le forze politiche che li appoggiano, ad esempio, erano entusiaste della patrimoniale.
Comunque Monti ha l'impressione che gli italiani, pur avendo scarsa simpatia verso i sacrifici, stanno capendo che l'alternativa non è la vita senza quei sacrifici, ma sacrifici molto più grandi.
Per la protesta della Lega, Monti dice che non spetta al governo esprimere giudizi.
Thursday, December 15, 2011
Riduzione indennità dei parlamentari e prelievi su maxi-pensioni
Il presidente del Senato, Schifani, dopo il dibattito di ieri a Palazzo Madama, dedicato ad una mozione sulle riforme istituzionali, presentata dall'ex ministro leghista, Calderoni, conclude che loro ridurranno le indennità parlamentari, lo faranno con serenità, con responsabilità e nella consapevolezza di dover difendere la dignità del Parlamento e dei suoi fondamenti.
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Camera, Fini.
Quanto alla Manovra Fini assicura che il provvedimento sarà oggi in aula.
Un prelievo del 25% come contributo di solidarietà per le pensioni sopra i 200 mila euro, è la proposta indicata personalmente dal ministro del Welfare, Fornero, in audizione alla commissione Lavoro della Camera.
E aggiunge che lui la proposta la fà, ma la palla passa a loro al Parlamento.
La riforma delle pensioni, ha ribadito, si è resa necessaria perchè erano sull'orlo del baratro.
Ma c'è disponibilità ad attenuare gli aspetti più severi, inclusa la mancata perequazione delle pensioni.
Si pensa ai nati nel 1952, infine l'auspicio di chiudere presto non per la soddisfazione di tutti, ma per il futuro di tutti.
Intanto via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alla Manovra economica del Governo Monti.
Proteste accese dalla Lega, per la stretta sul voto imposta dai presidenti delle commissioni, che hanno dato comunque il via libera agli emendamenti del governo e dei relatori.
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente della Camera, Fini.
Quanto alla Manovra Fini assicura che il provvedimento sarà oggi in aula.
Un prelievo del 25% come contributo di solidarietà per le pensioni sopra i 200 mila euro, è la proposta indicata personalmente dal ministro del Welfare, Fornero, in audizione alla commissione Lavoro della Camera.
E aggiunge che lui la proposta la fà, ma la palla passa a loro al Parlamento.
La riforma delle pensioni, ha ribadito, si è resa necessaria perchè erano sull'orlo del baratro.
Ma c'è disponibilità ad attenuare gli aspetti più severi, inclusa la mancata perequazione delle pensioni.
Si pensa ai nati nel 1952, infine l'auspicio di chiudere presto non per la soddisfazione di tutti, ma per il futuro di tutti.
Intanto via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alla Manovra economica del Governo Monti.
Proteste accese dalla Lega, per la stretta sul voto imposta dai presidenti delle commissioni, che hanno dato comunque il via libera agli emendamenti del governo e dei relatori.
Wednesday, December 14, 2011
Per la crescita investire al Sud, intanto l'Ue riduce gli stipendi e la borsa scende.
Per rilanciare la crescita e promuovere lo sviluppo nazionale è indispensabile che le imprese intensificano gli investimenti nel nostro paese puntando sull'innovazione dei processi produttivi e lo sviluppo delle potenzialità del Mezzogiorno.
Così ha detto il capo dello Stato Napolitano, in un messaggio letto da Montezemolo alla presentazione del nuovo treno della società privata che opererà nel trasporto ad alta velocità.
Napolitano ha espresso il plauso a Montezemolo per l'importante investimento interamente privato del treno Ntv.
Intanto l'esecutivo dell'Unione europea farà la sua parte contro la crisi.
La Commissione ha deciso di tagliare gli stipendi, aumentare l'orario di lavoro e il contributo di solidarietà, innalzare l'età della pensione e ridurre il personale.
Il pacchetto di misure dovrebbe portare al risparmio di un miliardo di euro entro il 2020, e di un altro miliardo all'anno da quella data in poi.
La decisione, si legge in una nota, è stata presa per tenere conto della difficile situazione economica attuale.
Nel frattempo aperture in calo per le borse europee, penalizzate dai timori circa la capacità dell'eurozona di fronteggiare la crisi del debito, dopo il recente vertice a Bruxelles.
A Piazza Affari,, l'Ftse Mib ha aperto con un - 0,35% a 14,799 punti.
Il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco ha aperto a 467,8 punti base con il rendimento del titolo al 6,71%.
Così ha detto il capo dello Stato Napolitano, in un messaggio letto da Montezemolo alla presentazione del nuovo treno della società privata che opererà nel trasporto ad alta velocità.
Napolitano ha espresso il plauso a Montezemolo per l'importante investimento interamente privato del treno Ntv.
Intanto l'esecutivo dell'Unione europea farà la sua parte contro la crisi.
La Commissione ha deciso di tagliare gli stipendi, aumentare l'orario di lavoro e il contributo di solidarietà, innalzare l'età della pensione e ridurre il personale.
Il pacchetto di misure dovrebbe portare al risparmio di un miliardo di euro entro il 2020, e di un altro miliardo all'anno da quella data in poi.
La decisione, si legge in una nota, è stata presa per tenere conto della difficile situazione economica attuale.
Nel frattempo aperture in calo per le borse europee, penalizzate dai timori circa la capacità dell'eurozona di fronteggiare la crisi del debito, dopo il recente vertice a Bruxelles.
A Piazza Affari,, l'Ftse Mib ha aperto con un - 0,35% a 14,799 punti.
Il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco ha aperto a 467,8 punti base con il rendimento del titolo al 6,71%.
Saturday, December 10, 2011
Monti incontra Cgil, Cisl e Uil, Garda invece Pdl, Pd e Terzo polo per la Manovra
Incontro informale domani sera alle 20 tra il presidente del Consiglio ,Mario Monti, e i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
L'incontro era stato sollecitato con una lettera indirizzata al premier Monti in cui le tre confederazioni chiedevano un incontro urgente sul tema della Manovra.
Incontro che si terrà quindi proprio a poche ore dallo sciopero di tre ore proclamato per lunedì 12.
E' in corso a Montecitorio un vertice tra il ministro Giarda e Pdl, Pd e Terzo Polo per fare il punto della situazione delle modifiche alla Manovra.
Ieri il ministro dei rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, parlando alla Commissione Bilancio e Finanze della Camera, ha detto che, nella valutazione delle modifiche alla Manovra, gli spazi di intervento sono assai limitati e che c'è la necessità di mantenere invariati i saldi.
Giarda comunque ha assicurato piena disponibilità a valutare con attenzione tutte le proposte.
Una valanga di emendamenti al decreto anti crisi del Governo.
Ieri sono stati presentati oltre mille emendamenti al testo all'esame della commissione bilancio della Camera.
La Manovra deve essere più equa se si vuole andare d'accordo con tutti.
Il Pd rilancia la richiesta di modificare il decreto anti crisi.
L'incontro era stato sollecitato con una lettera indirizzata al premier Monti in cui le tre confederazioni chiedevano un incontro urgente sul tema della Manovra.
Incontro che si terrà quindi proprio a poche ore dallo sciopero di tre ore proclamato per lunedì 12.
E' in corso a Montecitorio un vertice tra il ministro Giarda e Pdl, Pd e Terzo Polo per fare il punto della situazione delle modifiche alla Manovra.
Ieri il ministro dei rapporti con il Parlamento, Pietro Giarda, parlando alla Commissione Bilancio e Finanze della Camera, ha detto che, nella valutazione delle modifiche alla Manovra, gli spazi di intervento sono assai limitati e che c'è la necessità di mantenere invariati i saldi.
Giarda comunque ha assicurato piena disponibilità a valutare con attenzione tutte le proposte.
Una valanga di emendamenti al decreto anti crisi del Governo.
Ieri sono stati presentati oltre mille emendamenti al testo all'esame della commissione bilancio della Camera.
La Manovra deve essere più equa se si vuole andare d'accordo con tutti.
Il Pd rilancia la richiesta di modificare il decreto anti crisi.
Thursday, December 8, 2011
Speriamo in un Natale Europeo

La crisi avanza e non perdona neanche il natale.
Ma c'è una ricetta anti crisi che sta prendendo molto piede in questo periodo, ed è la soluzione europea.
Molti credono che una riforma dell'Europa intera, per l'Europa intera sia la chiave di volta, l'unico mezzo per uscire da questa crisi che sembra essere sempre più profonda e infinita.
Molti credono che una riforma dell'Europa intera, per l'Europa intera sia la chiave di volta, l'unico mezzo per uscire da questa crisi che sembra essere sempre più profonda e infinita.
Ma riformare l'europa è una cosa difficile, specialmente perchè l'-Eeuropa come entità politica non esiste.
Esiste l'Europa economica, che è quella dell'euro, ma è un'Europa troppo fragile, che senza un'entità politica è destinata a cadere sotto i colpi della crisi economica.
La speranza è che dalla settimana europea, nasca quest'idea di Europa intesa come entità politica e non solo economica e magari chi sa, per il giorno di natale, potremo rispondere a questa crisi, che non perdona neanche il natale, non più come singoli stati, ma come Europa, come una nuova potenza economica e politica, se così sarà dimostreremo di saper imparare dai nostri errori passati e di avere più di una speranza concreta per il futuro.
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Wednesday, December 7, 2011
Per la manovra i partiti devono metterci la faccia, la Fli vuole migliorare la Manovra
La politica non si salverà con le furberie, c'è solo il rischio di un teatrino, questo, oltre a molti italiani, lo scrive su Facebook anche il leader Udc, Casini, parlando dietro alla pantomima di Pd e PdL.
Ma dice anche che loro hanno dimostrato senso dello Stato e sacrifici e ne sono fieri.
Ed esporta a sostenere Mario Monti convintamente, senza tatticismi.
I partiti devono metterci la faccia sul tentativo di Monti e creare un coordinamento fra i gruppi parlamentari per facilitare i lavori, ha affermato Casini a Radio2.
Se arriva aprile e qualcuno chiede il voto, è da internare.
Futuro e Libertà ribadisce il sostegno convinto al governo Monti, ma propone delle modifiche alla Manovra anti crisi.
L'ufficio di presidenza di Fli chiede altre misure fondamentali al governo: progressività dell'imposta sugli immobili, taglio alla spesa pubblica improduttiva, lotta alla corruzione, contrasto d'interessi contro l'evasione fiscale, accordo fiscale con la Svizzera, come già fatto da Francia e Germania, aumento del 5% del contributo a chi ha fatto lo scudo fiscale e vendita delle frequenze radiotelevisive.
Della Vedova, capogruppo di Fli alla Camera, chiede elementi migliorativi e conferma l'appoggio incondizionato a Mario Monti.
Basta con regali agli evasori fiscali e a produttori di armi.
Donadi chiede a Mario Monti di modificare la manovra economica altrimenti il loro voto sarà no.
Ma dice anche che loro hanno dimostrato senso dello Stato e sacrifici e ne sono fieri.
Ed esporta a sostenere Mario Monti convintamente, senza tatticismi.
I partiti devono metterci la faccia sul tentativo di Monti e creare un coordinamento fra i gruppi parlamentari per facilitare i lavori, ha affermato Casini a Radio2.
Se arriva aprile e qualcuno chiede il voto, è da internare.
Futuro e Libertà ribadisce il sostegno convinto al governo Monti, ma propone delle modifiche alla Manovra anti crisi.
L'ufficio di presidenza di Fli chiede altre misure fondamentali al governo: progressività dell'imposta sugli immobili, taglio alla spesa pubblica improduttiva, lotta alla corruzione, contrasto d'interessi contro l'evasione fiscale, accordo fiscale con la Svizzera, come già fatto da Francia e Germania, aumento del 5% del contributo a chi ha fatto lo scudo fiscale e vendita delle frequenze radiotelevisive.
Della Vedova, capogruppo di Fli alla Camera, chiede elementi migliorativi e conferma l'appoggio incondizionato a Mario Monti.
Basta con regali agli evasori fiscali e a produttori di armi.
Donadi chiede a Mario Monti di modificare la manovra economica altrimenti il loro voto sarà no.
Napolitano ha firmato il Dl di Monti, Berlusconi però dice di ascoltare il PdL
Il presidente della repubblica, Napolitano, ha emanato il decreto legge recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità ed il consolidamento dei conti pubblici approvato domenica dal Consiglio dei ministri.
Il decreto legge contenente la Manovra è giusto alla Camera, da dove partirà l'iter parlamentare.
Il provvedimento è composto da 49 articoli in 156 pagine.
Berlusconi ha detto che sono il principale supporto del governo che deve tenere conto di loro, del PdL, e intervenendo all'ufficio di presidenza del PdL dice che non faranno mancare il supporto all'esecutivo.
Sono ancora il primo partito d'Italia, secondo i sondaggi son al 28,1%.
Hanno concrete possibilità di vincere, se fossero andati alle elezioni prima gli avrebbero addebitato la colpa della crisi.
La Manovra non è del PdL, deve essere chiaro, la votano solo per senso di responsabilità.
Una nota di P.Grazioli ha definito prive di fondamento le frasi su Bossi riferite dalle agenzie.
E' troppo dura la botta su casa e pensione, Alfano avrebbe voluto una manovra un pò diversa, questa è la manovra economica del governo Monti, il PdL sta lavorando per migliorarla.
E vogliono presentare alcuni emendamenti delle pensioni, riguardanti l'Ici sulla prima casa e il blocco dell'adeguamento delle pensioni, due questioni ritenute prioritarie dal PdL e che avrebbero riscontrato un malessere nel partito.
Il decreto legge contenente la Manovra è giusto alla Camera, da dove partirà l'iter parlamentare.
Il provvedimento è composto da 49 articoli in 156 pagine.
Berlusconi ha detto che sono il principale supporto del governo che deve tenere conto di loro, del PdL, e intervenendo all'ufficio di presidenza del PdL dice che non faranno mancare il supporto all'esecutivo.
Sono ancora il primo partito d'Italia, secondo i sondaggi son al 28,1%.
Hanno concrete possibilità di vincere, se fossero andati alle elezioni prima gli avrebbero addebitato la colpa della crisi.
La Manovra non è del PdL, deve essere chiaro, la votano solo per senso di responsabilità.
Una nota di P.Grazioli ha definito prive di fondamento le frasi su Bossi riferite dalle agenzie.
E' troppo dura la botta su casa e pensione, Alfano avrebbe voluto una manovra un pò diversa, questa è la manovra economica del governo Monti, il PdL sta lavorando per migliorarla.
E vogliono presentare alcuni emendamenti delle pensioni, riguardanti l'Ici sulla prima casa e il blocco dell'adeguamento delle pensioni, due questioni ritenute prioritarie dal PdL e che avrebbero riscontrato un malessere nel partito.
I regalini di Natale del professor Monti
Pur riflettendo che è uno dei momentipiù drammatici degli ultimi 60 anni e gli italiani erano disposti afare dei sacrifici, come risultava da sondaggi pre-manovra, perportare l'Italia in un porto sicuro ci eravamo illusi che questisacrifici dovevano essere distribuiti con equità.
Ma quale equità? C'è chi piange (isoliti noti) e chi invece se la ride.
La manovra complessiva, considerandoanche il futuro aumento dell'Iva (dal 21 al 23% e dal 10 al'11%) èdi 30 miliardi di euro di cui 13 miliardi sono di taglio allespese e 17 miliardi di nuove tasse. Cosa c'è di equo in questo primodato?
Proseguiamo e prendiamo inconsiderazione il taglio alle pensioni che vanno prese come nuovetasse perché, andando in pensione più tardi, lo Stato incassamaggiori entrate dalle imprese tra trattenute e contributi.
Altra misura equa è l'introduzionedella tassa sulla prima casa? Si chiamerà IMU ma la sostanza noncambia, anzi peggiora in proporzione alla vecchia ICI ed il professorMonti ha giustificato dicendo che “la non tassazione sulla primacasa è una stonatura esclusivamente italiana”. Allora cosa sideve dire: che gli stipendi dei parlamentari e degli europarlamentari italiani sono in perfetta media europea?
L'aumento dell'IVA dal 20 al 23% e dal10 al'11% inciderà poi alla fine sul cittadino che è l'ultimoanello della catena e quindi porterà a minori consumi con le ovvieconseguenze.
Ma aspettiamo febbraio o marzoquando ci sarà la ricapitalizzazione del debito. Aspettiamo allora apiangere perché ora sono solo “regalini di Natale”.
Tuesday, December 6, 2011
I sindacati minacciano scioperi: indette due ore per lunedì. Lamentati anche i troppi vantaggi alle banche,
Disertare le ultime due ore di lavoro del prossimo lunedì per andare a protestare davanti al Parlamento e alle prefetture: questo l'invito di Cisl e Uil, che ieri, lunedì 5 dicembre, hanno sottolineato la volontà di mobilitazione dei due sindacati, prevedendo periodi di scioperi. Manifestazioni contro l'operato del neo-premier M. Monti, accusato, assieme al suo operativo, di voler varare una manovra iniqua, che punta a "fare cassa", come afferma Luigi Angeletti, segretario Uil, secondo il quale le donne, i lavoratori e i pensionati saranno costretti a stringere troppo la cighia. Raffaele Bonanni, leader della Cisl, accusa il Governo di non aver instaurato una trattativa con i sindacati: "senza trattativa non ci può essere equità", afferma. E sembra comune l'avversione, da parte dei sindacalisti, nei confronti delle banche, che dalla manovra otterrebbero ampi vantaggi. Innanzitutto l'instaurazione di un tetto massimo di 1000 euro per i pagamenti in contanti (già aumentato rispetto ai 500 di cui si parlava fino a pochi giorni fa) porterebbe grandi vantaggi agli istituti di credito, che ovviamente trattengono delle commissioni dalle transazioni mediate con carte di credito e affini. Commissioni che, secondo Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, sono troppo alte: si parla di una media del 3%, più del doppio rispetto gli altri colleghi europei. Dopo un tale "regalo" da parte dello Stato, necessario per riattivare movimento creditizio, ci si aspetterebbe un aiutino da parte degli istituti. E intanto si aspetta di ripetere, lunedì prossimo (lo stesso giorno proposto dai sindacati per le manifestazioni), la positiva esperienza del Btp-day, durante il quale sarà possibile acquistare titoli di stato senza pagare le commissioni della banca mediatrice.
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Spread in discesa, si assesta su 370 punti.
Dopo una rapida discesa da 470 a 375 punti base dal 2 dicembre a ieri, 6 dicembre 2011, lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi si assesta oggi ad un valore, quasi accettabile rispetto ai 575 punti di un mese fa, di 370 punti base. Più prudenti le borse, che presentano un leggero ribasso (-0,49%) dopo l'incoraggiante rialzo di 2,91 punti alla chiusura di ieri sera. Un clima di leggera confusione e incertezza, non certo rassicurato dalle affermazioni della compagnia di rating Standard & Poor's, che dopo aver minacciato un decurtamento del massimo punteggio (AAA) ai paesi-pilastro dell'Eurozona mette anche gli occhi sui titoli salva stati. Gli sguardu sono puntati sui vertici del cuore dell'Europa, Italia, Francia e Germania, che si incontreranno dopodomani, giovedì 8 dicembre, per discutere, è proprio il caso di dirlo, le sorti dell'euro e dell'eurozona. Non gettano buona luce sulla cancelliera Angela Merkel le recenti notizie apparse sul web che vogliono due stamperie svizzere impegnate nella produzione di quantità ingenti di marchi tedeschi, che ovviamente dovrebbero servire a coprire un eventuale crack della moneta unica europea, recentemente confermate da un dipendentente della zecca tedesca. Una notizia che va presa con le pinze: fino ad una conferma ufficiale del governo tedesco non è possibile dire ancora nulla. Certo, se la voce si dimostrasse vera, non aiuterebbe per nulla i mercati a riguadagnare fiducia nell'euro, e un comportamento del genere sembra cozzare violentemente con le intenzioni, decisamente, a quanto sembra, a favore della moneta unica, della cancelleria teutonica.
Italia, fra ricchi e poveri un abisso

L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) fa una fotografia dell’Italia in questo scorcio di terzo millennio e nella pellicola la prima cosa che rimane impressa è la crescente disuguaglianza dei redditi: troppo divario fra ricchi e poveri. E questo non è tutto, dallo studio dell’organizzazione emerge anche che nel nostro Bel Paese si registra anche un preoccupante ritorno alle “caste”.
Pare, infatti, che in tempi di crisi, i romantici matrimoni “d’amore” perdano terreno e lasciano spazio a nozze più “convenienti”. Ci si guarda intorno e si sceglie un partner che abbia un reddito (se non più alto), almeno simile al nostro. Così accade che i professori sposano i professori, i medici convolano a nozze con altri medici e così via. In breve, ricchi e benestanti cercano sempre più loro pari, riducendo, di fatto, la mobilità sociale del matrimonio che diventa uno strumento di polarizzazione del reddito. Va da sé, che questo contribuisce, e non poco, all’incremento del divario fra ricchi e poveri.
Dal rapporto su crisi e disuguaglianze economiche scopriamo che negli ultimi decenni il divario dei redditi è cresciuto a dismisura al punto che l’Italia, tra i trentaquattro Paesi aderenti all'Organizzazione, occupa l'ottavo per il divario dei redditi tra le persone in età lavorativa. E come se ciò non bastasse, si trova addirittura al quinto per l'allargamento del gap tra la metà degli anni 80 fino alla fine del 2000 circa. In parole più semplici, nella nostra Penisola lo stipendio medio del 10% più ricco è circa dieci volte superiore a quello del 10% più povero (49.300 euro contro 4.877). Inoltre, la quota di reddito nazionale complessivo detenuta dall'1% più ricco è passata dal 7 al 10% negli ultimi venti anni.
Sono aumentati i redditi da lavoro autonomo e diminuiti quelli da lavoro dipendente. Ma di questo ci eravamo accorti anche senza essere eruditi dall’Ocse che motiva tale disparità con l’aumento della differenza tra le ore di lavoro dei dipendenti meglio e peggio retribuiti. Infatti, spiega l’organizzazione, dalla metà degli anni ‘80 il numero annuale di ore di lavoro dei lavoratori dipendenti meno pagati è diminuito, passando da 1580 a 1440 ore; anche quello dei lavoratori meglio pagati è diminuito, ma in minor misura, passando da 2170 a 2080 ore.
Insomma, senza tirarla troppo per le lunghe, di là dei numeri e dati statistici, una cosa risulta essere molto chiara: i ricchi, crisi o non crisi, diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più disperati. Questo è l’unico vero dato inconfutabile, se non altro perché lo sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle.
Pare, infatti, che in tempi di crisi, i romantici matrimoni “d’amore” perdano terreno e lasciano spazio a nozze più “convenienti”. Ci si guarda intorno e si sceglie un partner che abbia un reddito (se non più alto), almeno simile al nostro. Così accade che i professori sposano i professori, i medici convolano a nozze con altri medici e così via. In breve, ricchi e benestanti cercano sempre più loro pari, riducendo, di fatto, la mobilità sociale del matrimonio che diventa uno strumento di polarizzazione del reddito. Va da sé, che questo contribuisce, e non poco, all’incremento del divario fra ricchi e poveri.
Dal rapporto su crisi e disuguaglianze economiche scopriamo che negli ultimi decenni il divario dei redditi è cresciuto a dismisura al punto che l’Italia, tra i trentaquattro Paesi aderenti all'Organizzazione, occupa l'ottavo per il divario dei redditi tra le persone in età lavorativa. E come se ciò non bastasse, si trova addirittura al quinto per l'allargamento del gap tra la metà degli anni 80 fino alla fine del 2000 circa. In parole più semplici, nella nostra Penisola lo stipendio medio del 10% più ricco è circa dieci volte superiore a quello del 10% più povero (49.300 euro contro 4.877). Inoltre, la quota di reddito nazionale complessivo detenuta dall'1% più ricco è passata dal 7 al 10% negli ultimi venti anni.
Sono aumentati i redditi da lavoro autonomo e diminuiti quelli da lavoro dipendente. Ma di questo ci eravamo accorti anche senza essere eruditi dall’Ocse che motiva tale disparità con l’aumento della differenza tra le ore di lavoro dei dipendenti meglio e peggio retribuiti. Infatti, spiega l’organizzazione, dalla metà degli anni ‘80 il numero annuale di ore di lavoro dei lavoratori dipendenti meno pagati è diminuito, passando da 1580 a 1440 ore; anche quello dei lavoratori meglio pagati è diminuito, ma in minor misura, passando da 2170 a 2080 ore.
Insomma, senza tirarla troppo per le lunghe, di là dei numeri e dati statistici, una cosa risulta essere molto chiara: i ricchi, crisi o non crisi, diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più disperati. Questo è l’unico vero dato inconfutabile, se non altro perché lo sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle.
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Monday, December 5, 2011
MARIO MONTI. IL NUOVO EROE CHIAMATO ROBIN HOOD, TUTTO ALL'INVERSO CHE "TOGLIE AI POVERI PER DARE AI RICCHI".
. . . Un'Italia che sta andando in frantumi, un governo ormai alle strette per risanare il debito con l'Europa e un'economia precipitata giu' come una frana che travolge l'intero paese.Ma ecco che arriva lui, il nuovo eroe del terzo millenio, il nuovo Robin Hood, Mario Monti, il nuovo presidente del consiglio, che cerca di risanare il deficit pubblico, mettendo le mani in tasca a chi e' gia' sofferente economicamente, e perche' no . . . !!! Anche moralmente.
Moralmente, perche' chi vive in sofferenza in questa Italia che sta precipitando, sono quei pensionati che provono a " campare " con pochi centinaia di euro al mese, magari propietari dell'unica casa in cui vivono, tirata su e pagata con decine di anni di sacrifici. Mettere le mani sulla previdenza, aumentando il numero degli anni, affinche la donna e l'uomo smetta di lavorare, per quando riguarda la riforma delle pensioni di vecchiaia e di anzianita'. Appena abbiamo visto dai media, chi fosse il nuovo presidente del consiglio e la sua nuova squadra di ministri, tutti docenti univeristari, ci chiedavamo tutti, quale sarebbe stato il loro grande intuito e la loro capacita' di risanare il debito pubblico. Ma chiunque sarebbe stato capace , pur senza una laurea di ritoccare le pensioni di noi cittadini, tagliare il fondo sanitario nazionale, rivalutare gli estimi catastali del 15%, rimettendo l'ICI sulla prima casa, pero' sotto un'altro nome IMU. Pero' qualcuno ha bocciato questa quarta manovra del 2011, la manovra Monti, i sindacati apriranno una nuova battaglia con questo governo e addirittura la Cgil non esclude uno sciopero nazionale e sarebbe davvero la cosa giusta, dare una saggia risposta a questo Governo che sta mostrando indifferenza al mondo dei pensionati, della sanita', del lavoro, ma soprattuto dei giovani che sono alla ricerca di una prima occupazione. Se i sindacati sono contro questo ingiusto governo e perche' si sarebbero aspettati qualcosa di diverso, forse alla rovescia, magari un taglio consistente ai costi della politica, con la riduzione dei parlamentari nazionali e Regionali. la riduzione degli stipendi dei sindaci e dei presidenti delle province, insomma per concludere gli Italiani, si sarebbero aspettati dal professor Monti, un po' di coerenza, verso un popolo che da qualche anno a questa parte e costretto a subire tanta indecenza e ipocrisia, da coloro che lo governano.
Rispetto per l'impegno del governo, ma la manovra va migliarata
Il presidente Napolitano crede di poter dire che ascoltando in conferenza stampa gli interventi dei rappresentanti del governo ha colto un impegno, una fatica e una tensione morale per cui esprime il suo rispetto.
Ma Napolitano non si è voluto pronunciare sul contenuto dei provvedimenti.
Non ha mai commentato nel merito le scelte e le decisioni del governo in carica e non lo farà neanche questa volta, perchè le valutazioni di merito sui provvedimenti spettano alle forze politiche in Parlamento.
Il Pd, l'Udc, il Fli e l'IdV dicono si alla manovra anti crisi dattata dall'emergenza, ma sollevano molte critiche.
C'è uno sforzo ingentissimo chiesto all'Italia e, precisa la Fimocchiaro, in nome dell'equità in Parlamento lavoreranno per migliorarla.
Certamente non si può essere contenti dei sacrifici richiesti ma senza questa manovra l'Italia non può ripartire ed è destinata al fallimento, ha detto Cesa.
Della Vedova a Radio Radicale nota che ci sono misure impopolari ma che questo è solo il primo passo per far risalire la china del Paese.
Invece Donadi dice che queste misure servono a salvare l'Italia, ma è difficile immaginare una manovra più ingiusta.
Devono essere molto attenti sulle pensioni e forse le misure andavano presentate in contemporanea con quelle per la ripresa.
Ma Napolitano non si è voluto pronunciare sul contenuto dei provvedimenti.
Non ha mai commentato nel merito le scelte e le decisioni del governo in carica e non lo farà neanche questa volta, perchè le valutazioni di merito sui provvedimenti spettano alle forze politiche in Parlamento.
Il Pd, l'Udc, il Fli e l'IdV dicono si alla manovra anti crisi dattata dall'emergenza, ma sollevano molte critiche.
C'è uno sforzo ingentissimo chiesto all'Italia e, precisa la Fimocchiaro, in nome dell'equità in Parlamento lavoreranno per migliorarla.
Certamente non si può essere contenti dei sacrifici richiesti ma senza questa manovra l'Italia non può ripartire ed è destinata al fallimento, ha detto Cesa.
Della Vedova a Radio Radicale nota che ci sono misure impopolari ma che questo è solo il primo passo per far risalire la china del Paese.
Invece Donadi dice che queste misure servono a salvare l'Italia, ma è difficile immaginare una manovra più ingiusta.
Devono essere molto attenti sulle pensioni e forse le misure andavano presentate in contemporanea con quelle per la ripresa.
La manovra, misure tempestive e ambiziose, no all'aumento Irpef
Un pacchetto di misure tempestivo e ambizioso che dà un segnale necessario di un nuovo approccio di politica economica.
Questo è il primo commento di Olly Rehn, commissario Ue per gli affari economici e monetari, alla manovra varata dal governo Monti.
Secondo Rehn, dopo la manovra appena varata dal governo italiano è cruciale mantenere lo slancio per le riforme economiche e il rinnovamento politico al fine di prendere ulteriori decisioni che possano portare più crescite e più posti di lavoro.
Se confermano il "no" all'aumento dell'Irpef vuol dire che è passata l'impostazione, detta da Alfano, per non colpire i soliti noti.
Di questo è contento, domani leggere con attenzione tutto il testo, ha scritto il leader del PdL, Alfano sulla pagina di Facebook, commentando la Manovra del governo.
Alcune valutazioni sono di merito di una manovra che è di lacrime e sangue a seguito di una drammatica situazione internazionale.
Da un lato è significativo che sia saltato ogni provvedimento sull'Irpef, mentre dall'altro lato gli aspetti più duri riguardano la casa e le pensioni.
Lo afferma Cicchito, capogruppo PdL alla Camera.
La parola equità deve assumere forma e non rimanere soltanto una parola nuova da dire ogni tanto al vento.
Questo è il primo commento di Olly Rehn, commissario Ue per gli affari economici e monetari, alla manovra varata dal governo Monti.
Secondo Rehn, dopo la manovra appena varata dal governo italiano è cruciale mantenere lo slancio per le riforme economiche e il rinnovamento politico al fine di prendere ulteriori decisioni che possano portare più crescite e più posti di lavoro.
Se confermano il "no" all'aumento dell'Irpef vuol dire che è passata l'impostazione, detta da Alfano, per non colpire i soliti noti.
Di questo è contento, domani leggere con attenzione tutto il testo, ha scritto il leader del PdL, Alfano sulla pagina di Facebook, commentando la Manovra del governo.
Alcune valutazioni sono di merito di una manovra che è di lacrime e sangue a seguito di una drammatica situazione internazionale.
Da un lato è significativo che sia saltato ogni provvedimento sull'Irpef, mentre dall'altro lato gli aspetti più duri riguardano la casa e le pensioni.
Lo afferma Cicchito, capogruppo PdL alla Camera.
La parola equità deve assumere forma e non rimanere soltanto una parola nuova da dire ogni tanto al vento.
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Saturday, December 3, 2011
Manovra del CdM anticipata, ma non devono pagare sempre gli stessi
Il Consiglio dei Ministri sulla Manovra, previsto in un primo momento per lunedì mattina, potrebbe essere anticipata a domani sera.
C'è questa possibilità, conferma un ministro chiedendo l'anonimato.
E' intenzione del governo, da quanto si apprende, anticipare il varo delle misure, immediatamente a ridosso degli incontri con le parti sociali.
Al momento, tuttavia, i vari ministri non sono stati ancora convocati.
Intanto a Palazzo Chigi, la macchina organizzativa è stata avviata per un possibile anticipo.
Il segretario del PdL, Alfano, al termine dell'incontro col Premier Monti, durato oltre 2 ore e mezza, ha dichiarato che la loro principale raccomandazione è procedere con equità, in modo che il carico sia parametrato rispetto alla capacità dei contribuenti, dando in particolare alla famiglia un ruolo centrale.
Su crescita e austerità, ha spiegato che loro chiedono di stare attenti che non paghino sempre gli stessi.
E Alfano, parla anche di misure severe per far star meglio l'Italia di domani.
Monti è stato chiamato proprio per assumere decisioni non facili, e di questo i politici se ne rendono conto.
Hanno piena consapevolezza della crisi e l'Italia, affermano, deve fare la sua parte.
Ma perchè non gli bastano i sacrifici che gli italiani già fanno, per poter andare avanti giorno per giorno, a causa proprio di loro, dei politici che sbagliano e che fanno pagare agli italiani i loro errori, sono degli avvoltoi.
C'è questa possibilità, conferma un ministro chiedendo l'anonimato.
E' intenzione del governo, da quanto si apprende, anticipare il varo delle misure, immediatamente a ridosso degli incontri con le parti sociali.
Al momento, tuttavia, i vari ministri non sono stati ancora convocati.
Intanto a Palazzo Chigi, la macchina organizzativa è stata avviata per un possibile anticipo.
Il segretario del PdL, Alfano, al termine dell'incontro col Premier Monti, durato oltre 2 ore e mezza, ha dichiarato che la loro principale raccomandazione è procedere con equità, in modo che il carico sia parametrato rispetto alla capacità dei contribuenti, dando in particolare alla famiglia un ruolo centrale.
Su crescita e austerità, ha spiegato che loro chiedono di stare attenti che non paghino sempre gli stessi.
E Alfano, parla anche di misure severe per far star meglio l'Italia di domani.
Monti è stato chiamato proprio per assumere decisioni non facili, e di questo i politici se ne rendono conto.
Hanno piena consapevolezza della crisi e l'Italia, affermano, deve fare la sua parte.
Ma perchè non gli bastano i sacrifici che gli italiani già fanno, per poter andare avanti giorno per giorno, a causa proprio di loro, dei politici che sbagliano e che fanno pagare agli italiani i loro errori, sono degli avvoltoi.
Monti e i leader politici, lunedì la manovra alle camere
Il presidente del Consiglio, Mario Monti ha ricevuto a Palazzo Chigi il Terzo Polo con Casini, Rutelli e Della Vedova.
Successivamente ha ricevuto il segretario del PdL Alfano, alle 21 incontrerà il leader del Pd Bersani.
Di Pietro ha annunciato che l'IdV non partecipa agli incontri, al centro dei colloqui le misure anti-crisi in vista del CdM di lunedì prossimo.
Domani Monti incontrerà le parti sociali e gli Enti Locali per illustrare le linee guida degli interventi che saranno adottati dal CdM.
Le 36 organizzazioni rappresentative delle imprese e del mondo del lavoro sono state convolate a Palazzo Chigi alle ore 9:30.
Il presidente del Consiglio, Monti, a conclusione della riunione del prossimo Consiglio dei Ministri che adotterà provvedimenti urgenti di politica economica, informerà l'opinione pubblica attraverso una conferenza stampa istituzionale.
Ad essa seguirà specifica comunicazione alla stampa internazionale in considerazione della particolare rilevanza di tali decisioni per l'economia europea e internazionale.
Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Il presidente si recherà alla Camera alle 16 e al Senato alle 18 di lunedì per un'informativa urgente del governo riguardo ai provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri.
Vedremo se il governo dei professori sarà meglio di quello dei malfattori.
Successivamente ha ricevuto il segretario del PdL Alfano, alle 21 incontrerà il leader del Pd Bersani.
Di Pietro ha annunciato che l'IdV non partecipa agli incontri, al centro dei colloqui le misure anti-crisi in vista del CdM di lunedì prossimo.
Domani Monti incontrerà le parti sociali e gli Enti Locali per illustrare le linee guida degli interventi che saranno adottati dal CdM.
Le 36 organizzazioni rappresentative delle imprese e del mondo del lavoro sono state convolate a Palazzo Chigi alle ore 9:30.
Il presidente del Consiglio, Monti, a conclusione della riunione del prossimo Consiglio dei Ministri che adotterà provvedimenti urgenti di politica economica, informerà l'opinione pubblica attraverso una conferenza stampa istituzionale.
Ad essa seguirà specifica comunicazione alla stampa internazionale in considerazione della particolare rilevanza di tali decisioni per l'economia europea e internazionale.
Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Il presidente si recherà alla Camera alle 16 e al Senato alle 18 di lunedì per un'informativa urgente del governo riguardo ai provvedimenti adottati dal Consiglio dei Ministri.
Vedremo se il governo dei professori sarà meglio di quello dei malfattori.
Monti a Porta a Porta, ma polemica sulle forze politiche, e conciliare equità
Martedì prossimo il presidente del Consiglio, Mario Monti, sarà ospite di "Porta a Porta" per illustrare le misure anti-crisi che il CdM avrà varato lunedì.
Al Talk-show si Vespa, insieme a Mario Monti, ci saranno i ministri Passera e Fornero.
E infuria la polemica tra le forze politiche e sul web.
Attacca la Lega con Fagatti e dice che Monti, prima che in tv, doveva intervenire in Parlamento.
E ironizza Napoli del PdL invitando i colleghi parlamentari a sintonizzarsi con Vespa per apprendere le misure.
Mente Casini (Udc) dice che l'importante è spiegare al Paese.
E Merlo (Pd) ha detto che quello che conta è che vada sulle reti Rai e che dica le cose che vuol fare agli italiani.
La profondità della crisi economica richiede che nel nostro Paese si assumano misure conseguenti in grado di conciliare il rigore con l'equità e di promuovere l'indispensabile crescita della nostra economia.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Napolitano, in un messaggio al congresso del Psi.
Il capo dello Stato ha poi auspicato che i lavori del partito socialista possano contribuire a rinforzare la consapevolezza della serietà delle questioni che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.
Ma si ci lamentava di Berlusconi, ma probabilmente Monti è peggio.
Al Talk-show si Vespa, insieme a Mario Monti, ci saranno i ministri Passera e Fornero.
E infuria la polemica tra le forze politiche e sul web.
Attacca la Lega con Fagatti e dice che Monti, prima che in tv, doveva intervenire in Parlamento.
E ironizza Napoli del PdL invitando i colleghi parlamentari a sintonizzarsi con Vespa per apprendere le misure.
Mente Casini (Udc) dice che l'importante è spiegare al Paese.
E Merlo (Pd) ha detto che quello che conta è che vada sulle reti Rai e che dica le cose che vuol fare agli italiani.
La profondità della crisi economica richiede che nel nostro Paese si assumano misure conseguenti in grado di conciliare il rigore con l'equità e di promuovere l'indispensabile crescita della nostra economia.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Napolitano, in un messaggio al congresso del Psi.
Il capo dello Stato ha poi auspicato che i lavori del partito socialista possano contribuire a rinforzare la consapevolezza della serietà delle questioni che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.
Ma si ci lamentava di Berlusconi, ma probabilmente Monti è peggio.
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Serve equità e consenso sociale, ma dal governo non c'è traccia di equità
L'Italia può tornare a giocare un ruolo di primo piano nella partita cruciale per portare a compimento il progetto di unificazione europea.
Così ha detto il segretario del Pd, Bersani, nel messaggio inviato al congresso del Psi.
Bisogna che Bce e Fondo salva-stati abbiano un ruolo più incisivo a garanzia dei titoli dei paesi più esposti, ha osservato Bersani, il quale ha anche osservato che con la nascita del governo Monti il paese può provare a fronteggiare l'emergenza, ma ci vuole rigore, equità e consenso sociale.
Il segretario del Pd, infine, ha auspicato un'alleanza fra progressisti e moderati nella prossima legislatura.
Non c'è traccia delle questioni "paghi chi non ha mai pagato" e "paghi di più che finora ha pagato poco".
Così dice il segretario generale della Cgil Camusso, riferendosi alle indiscrezioni sulla Manovra.
E' pronta a farsi stupire dal governo durante l'incontro di domenica.
Illustreranno il testo ma serve il confronto, loro sono ancora affascinati dalla parola equità che il premier ha usato durante la presentazione del suo programma in parlamento, ma il giudizio emerso, dice Camusso, "L'agnello sacrificale della Manovra è l'anzianità e la soglia di 40 anni di contributi".
Ma questa equità che Monti parla tanto dov'è?
Gli italiani pagano il doppio per poter fronteggiare lo sbaglio che ha fatto il governo, e in più ci rimettiamo ancora di più.
Così ha detto il segretario del Pd, Bersani, nel messaggio inviato al congresso del Psi.
Bisogna che Bce e Fondo salva-stati abbiano un ruolo più incisivo a garanzia dei titoli dei paesi più esposti, ha osservato Bersani, il quale ha anche osservato che con la nascita del governo Monti il paese può provare a fronteggiare l'emergenza, ma ci vuole rigore, equità e consenso sociale.
Il segretario del Pd, infine, ha auspicato un'alleanza fra progressisti e moderati nella prossima legislatura.
Non c'è traccia delle questioni "paghi chi non ha mai pagato" e "paghi di più che finora ha pagato poco".
Così dice il segretario generale della Cgil Camusso, riferendosi alle indiscrezioni sulla Manovra.
E' pronta a farsi stupire dal governo durante l'incontro di domenica.
Illustreranno il testo ma serve il confronto, loro sono ancora affascinati dalla parola equità che il premier ha usato durante la presentazione del suo programma in parlamento, ma il giudizio emerso, dice Camusso, "L'agnello sacrificale della Manovra è l'anzianità e la soglia di 40 anni di contributi".
Ma questa equità che Monti parla tanto dov'è?
Gli italiani pagano il doppio per poter fronteggiare lo sbaglio che ha fatto il governo, e in più ci rimettiamo ancora di più.
Thursday, December 1, 2011
LE BANCHE ITALIANE ANCORA IN CRISI, BLOCCANO I CREDITI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE
Allarme crisi ancora in Italia, nonostante il nuovo governo che sta cercando di ripristinare l'economia del paese. Una realta' davvero dura, dove le banche italiane sono paralizzate, bloccando crediti e finanziamenti per la crescita delle nostre imprese, specie nel nord, dove aziende, molto importanti, con commesse all'estero, circa 30milioni di euro, nel campo delle infrastrutture, dovendo aprire dei cantieri, ha bisogno di prefinanziarsi, nonostante la polizza sace in mano, dove garantisce il prestito al 100%, dalla banca a cui l'impresa fa riferimento. Ma purtroppo i soldi non vengono erogati.
A riferirci tutto questo e il presidente degli industriali di Treviso, Alessandro Vardanega, dove continua le sue dichiarazioni, raccontando che non si riesce nemmeno piu' ad ottenere un finanziamento in leasing, per acquistare dei modesti capannoni, nonstante la forte crescita delle imprese, con fatturati che si aggirano intorno al 20 %. Gli allarmi sono davvero tanti, come cosi' le numerose lamentele dei clienti verso i propi Istituti di Credito per la loro situazione di blocco per l'erogazione di liquidita'.
Una situazione davvero preoccupante questa delle banche, sopratutto quando un cliente a in mano la Sace, un contratto assicurativo che la banca riceve dal cliente, per avviare una pratica di finanziamento.
A riferirci tutto questo e il presidente degli industriali di Treviso, Alessandro Vardanega, dove continua le sue dichiarazioni, raccontando che non si riesce nemmeno piu' ad ottenere un finanziamento in leasing, per acquistare dei modesti capannoni, nonstante la forte crescita delle imprese, con fatturati che si aggirano intorno al 20 %. Gli allarmi sono davvero tanti, come cosi' le numerose lamentele dei clienti verso i propi Istituti di Credito per la loro situazione di blocco per l'erogazione di liquidita'.
Una situazione davvero preoccupante questa delle banche, sopratutto quando un cliente a in mano la Sace, un contratto assicurativo che la banca riceve dal cliente, per avviare una pratica di finanziamento.
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