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Wednesday, December 7, 2011

La Manovra aumenta il carburante e tasse sula casa

Si fanno subito sentire gli effetti del decreto Monti entrato in vigore ieri, che aumenta le accise sui carburanti.
Il prezzo della benzina e quello del diesel ha superato la soglia di 1,70 euro al litro.
L'aumento per la benzina è di 9,9 centesimi e arriva a 1,708.
Per il Diesel è di 13,5 centesimi e sale a 1,702.
Il Gpl è venduto tra 0,735 e 0,750 euro alla pompa.
La nuova imposta municipale darà 3,8 miliardi di gettito dalle prime case, ai quali si aggiungono 18 miliardi sugli altri immobili.
Il totale è di 21,8 miliardi dai quali sottrarre 9,2 miliardi che già arrivano dal'Ici a normativa vigente e 1,6 miliardi all'Irpef.
Il maggior gettito, per la relazione tecnica del decreto, è di 11 miliardi.
La tassa straordinaria dell'1,5% sui capitali scudati porterà in cassa 2.190 milioni, 1.095 nel 2012 e 1.95 nel 2013.
Il blocco dell'indicizzazione delle pensioni riguarda il 76,5 per cento degli assegni e darà risparmi per 3,8 miliardi nel 2012.
Ammonta a 453 milioni di euro la nuova imposta sul lusso prevista con l'addizionale bollo su auto grandi, aerei e barche.
Il ministro per lo Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti intende riconfermare lo stanziamento di 4,8 miliardi per le infrastrutture strategiche.

Dove e come fare benzina a basso costo per difendersi dal rincaro carburanti


Ora che la stangata economica non è più solo una minaccia, ma legge, la parolad'ordine diventa limitare i danni. Salvare il salvabile. Rimanere a galla, perevitare che il decreto salvi l'Italia adiscapito di qualche italiano. Allora urgono contromosse.
A cominciare dalprimo settore che presenterà il conto maggiorato delle misure del governo Monti: i carburanti e il relativo, ennesimo, rincaro.
Un nuovo intervento sulle accise di benzina e diesel che tradotto in denarosonante, peserà sul portafoglio degli automobilisti qualcosa come 5, 7,finanche a 10 euro per ogni singolo pieno. Una mazzata da brividi, che occorrealmeno in qualche modo attutire.
Come? Adottando qualche accorgimentoo avvalendosi di alcuni strumenti messi a disposizione, ad esempio,  dalla rete. Il primo, forse scontato maripetere non guasta mai, è quello di fare rifornimento al self-service e nonal servito, avendo l'ulteriore cura di fermarsi in quelle stazioni cheapplicano gli sconti (ammesso che ci siano) al costo del self-service e non delservito. Trucchetto, quest'ultimo, che agendo su un prezzo già maggiorato di partenza, vanifica di fatto l'incidenza dello sconto sulla benzina, rendendolo pressochè fasullo'.

In quanto agli strumenti online,esistono diversi siti come www.prezzibenzina.it  www.pienorisparmio.it che attraverso una ricerca geolocalizzata delle stazioni diservizio, consentono in pochi secondi di fare un confronto tra i diversi marchipresenti nella tua zona e scegliere il prezzo più conveniente.
Ultimo consiglio, ma forse il primoin ordine d'importanza, è quello rifornirvi il più possibile presso le cosiddette"pompe bianche", ovvero aidistributori senza marchio. Trattandosi infatti di piccoli imprenditori chegestiscono solo uno o due impianti,  riescono a spuntare prezzi alla vendita piùbassi anche di 5-6 centesimi rispetto alla rete tradizionale.
 Questo grazie ai minori costi di gestione ealla 'distanza' dalle grandi campagne di promozione che, a fronte di una minorvisibilità, significano zero spese in ambito pubblicitario. Per trovare quellapiù in zona, date un'occhiata qui. E le vostre tasche vi ringrazieranno sentitamente.