E' successo stasera 08 dicembre 2011, festa dell'immacolata concezione, in un piccolissimo paesino in provincia di Firenze, S.Angelo a Lecore nei pressi di Campi Bisenzio, un furto in una villetta unifamiliare, affiancata e costeggiata da altre villette a schiera bifamiliare, una piccola zona di campagna un po' fuori dal centro abitato e dagli occhi comuni, sennonche' controllata da chi la abita e cioe' gli stessi abitanti delle villette, che stasera tutti uniti hanno creato come una ronda vera e propria di circa 20 persone alla ricerca dei malviventi, catturandone uno e consegnandolo alle forze dell'ordine.
L'accaduto e' successo intorno alle 19,00 quando l'antifurto della villetta comincia a suonare e i vicini difronte, sapendo che chi occupava l'abitazione in allarme non era in casa e c'erano le luci accese, si sono preoccupati di cosa stesse succedendo, scendendo subito in strada.
I rapinatori entrati dal retro che affaccia in una distesa di campi, hanno fatto irruzione nella villetta spaccando un vetro con un grosso sasso, che sara' poi l'arma con cui spaventeranno i loro inseguitori.
Una volta entrati, nonostante hanno fatto scattare l'allarme hanno continuato a fare il loro comodo, svaligiando mezza casa, ma una volta usciti dall'abitazione si sono ritrovati i vicini difronte armati di bastone. Gli extracomunitari avevano con se ancora il grande sasso che avevano utilizzato per entrare con irruenza nella villetta da rapinare, quindi hanno spaventato coloro che si son trovati davanti con le spranche e da qui comincia l'inseguimento tutti fuori ad assistere all'azione, dove vedendo correre la gente chiedevano cosa fosse successo e cosi' si aggregavano alla ronda fino a diventare un vero e proprio piccolo esercito di venti persone. Sembrava un vero e proprio film da tv, ve lo posso garantire perche' mi trovavo anchio (lorenzo) tra di loro, all'inseguimento dei rapinatori.
Ad un certo punto, viste le cattive intenzioni degli abitanti del quartiere armati di bastone, due sono riusciti a dileguarsi, mentre un terzo vistosi circondato e riuscito a rifugiarsi in un garage nei dintorni, fino a quando sono arrivati i Carabinieri, dove hanno cercato di far confessare il catturato per la ricerca dei suoi complici. Intanto loro, la ronda formata dal quartiere, era li fuori che attendeva l'uscita del rapinatore scortato dalle forze dell'ordine, quando dopo circa un quarto d'ora eccolo uscire sottobraccio con i militari, e da li man mano che si avvicinava per arrivare all'auto di servizio, qualcuno si e' fatto la sua vendetta verbale e anche qualche calcio nel sedere, di nascosto dai militari. Sono stati attimi di panico per il vicinato, c'erano bambini e donne spaventate, una zona un po' abbandonata dall'ordine pubblico, nonostante siano zone di alto pregio e un po', e come dicevamo prima, una zona fuori dal centro abitato e immersa nei campi.
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Thursday, December 8, 2011
Wednesday, December 7, 2011
L'ultimo boss dei Casalesi latitante, Zagaria, è stato arrestato
Il boss della camorra Michele Zagaria è considerato il "re del cemento" per i suoi interessi negli appalti pubblici in diverse regioni del Centro-Nord.
Nato nel 1958 a San Cipriano d'Aversa ( Caserta), era ricercato dal 1995 per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, rapina.
L'ultimo identikit era stato diffuso nel 2010 sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Michele Zagaria, detto " capastorta", considerato il numero uno dei Casalesi, era l'ultimo dei boss storici del clan ancora latitante.
Con la cattura di Michele Zagaria si è certamente tagliata la testa dei Casalesi, l'unica rimasta dopo l'arresto di Antonio Lovine.
Lo ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Grasso, dopo l'arresto del boss latitante.
L'operazione avrà ripercussioni sulla destrutturazione dell'organizzazione criminale, aggiunge Grasso, sottolineando il lavoro svolto dalle forze di polizia e dalla Dda di Napoli.
E conclude dicendo che sperano che presto si catturi l'ultimo boss latitatante stragista Matteo Messina Denaro.
Il procuratore capo di Napoli, Giovadomenico Lepore, ha commentato l'arresto dicendo che è un meraviglioso regalo, hanno mantenuto la promessa.
Lepore, che andrà in pensione dopo domani, ha aggiunto che ringrazia tutte le forze dell'ordine e i suoi sostituti, gli avevano promesso questo arresto e hanno mantenuto l'impegno.
Nato nel 1958 a San Cipriano d'Aversa ( Caserta), era ricercato dal 1995 per associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione, rapina.
L'ultimo identikit era stato diffuso nel 2010 sulla base delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Michele Zagaria, detto " capastorta", considerato il numero uno dei Casalesi, era l'ultimo dei boss storici del clan ancora latitante.
Con la cattura di Michele Zagaria si è certamente tagliata la testa dei Casalesi, l'unica rimasta dopo l'arresto di Antonio Lovine.
Lo ha dichiarato il procuratore nazionale antimafia Grasso, dopo l'arresto del boss latitante.
L'operazione avrà ripercussioni sulla destrutturazione dell'organizzazione criminale, aggiunge Grasso, sottolineando il lavoro svolto dalle forze di polizia e dalla Dda di Napoli.
E conclude dicendo che sperano che presto si catturi l'ultimo boss latitatante stragista Matteo Messina Denaro.
Il procuratore capo di Napoli, Giovadomenico Lepore, ha commentato l'arresto dicendo che è un meraviglioso regalo, hanno mantenuto la promessa.
Lepore, che andrà in pensione dopo domani, ha aggiunto che ringrazia tutte le forze dell'ordine e i suoi sostituti, gli avevano promesso questo arresto e hanno mantenuto l'impegno.
Monday, November 21, 2011
Ucciso a Cremona un anziano e a Pozzuoli un'anziana, forse rapina
Sono proseguite tutta la notte le ricerche dell'uomo autore della feroce aggressione consumata nella tarda serata di sabato a Cremona ai danni di un pensionato di 76 anni.
L'aggressore aveva occupato con il suo Suv il parcheggio destinato alla moglie della vittima, una disabile di 79 anni.
Dopo una violenta lite, con la sua auto ha travolto l'anziano e l'ha ucciso.
L'episodio è avvenuto in via Capra Plasio, una strada situata in pieno centro.
In corso le indagini della polizia per rintracciare il conducente del mezzo, nei confronti del quale si ipotizza l'accusa di omicidio volontario.
Invece una donna di 76 anni è stata ritrovata morta nella camera da letto al secondo piano della sua abitazione a Licola, frazione del comune di Pozzuoli, nel napoletano.
Gli inquirenti l'hanno rinvenuta riversa sul letto, con le mani legate da un foulard, poco distante, un martello, sul corpo segni di percosse.
L'anziana aveva 3 figli ed era vedova di un piccolo imprenditore, viveva da sola.
Era molto riservata, però conosciuta e stimata da tutti.
A dare l'allarme alla polizia è stata la figlia della vicina di casa che aveva notato la porta dell'abitazione aperta.
In terra, alcune decine di euro, e quindi si segue la pista della rapina.
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