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Monday, December 12, 2011

Sotto l'albero...libri per bambini e ragazzi!

Natale...: oltre ad essere forse la festività religiosa che più di ogni altra si caratterizza per il senso di "calore", per il desiderio di stare con i propri cari, è anche un periodo in cui si prende al volo l'occasione per fare un piccolo dono a parenti ed amici, almeno quelli più stretti!
Abbondano quindi, in questi giorni, i "consigli per gli acquisti" per gli eventuali regali da fare; mi unisco anche io ai consigli, soffermandomi sulla categoria di doni che, personalmente, mi è più gradita: i libri!
Vediamo un pò cosa potremmo regalare a chi ci sta attorno, sapendo che eventualmente amano leggere.
Iniziamo dai più piccoli.
Stanno andando moltissimo i libri "pop-up": cosa sono?
Si tratta di grossi volumi illustrati che, quando li apri, spuntano dalle pagine elementi cartacei con i quali è possibile "interagire", anche perchè - grazie a dispositivi elettronici - queste "sculture" di carta possono brillare, cantare, muoversi: insomma, sono molto divertenti e di certo attirano l'attenzione dei piccoli!!
Se avete figli o nipotini tra i 3 e 6 anni, potreste dunque pensare di fare loro un regalo davvero originale oltre che istruttivo: un librone (stile pop-up) alto quanto loro, più precisamente le sue misure sono 39,7x60 cm; sto parlando di un libro di Richard Scarry, bravissimo figurinista, nei cui libri si insegnano tante cose ai bimbi attraverso le figure prima ancora che con le parole; si intitola "La più grande enciclopedia a figure", edito dalla Mondadori (28 euro), in cui il piccolo lettore impara i nomi di azioni e cose, in modo divertente.
Insieme al libro c'è anche una maxi shopper, addirittura dentro ci entra un bambino, ma magari la si potrebbe utilizzare per raccogliere i giochi!
Se volete restare sul classico, potete optare per i libri di favole, ad esempio "C'era tante volte una foresta", di Elisa Gehin, una storia in cui i protagonisti sono un passero e ad altri uccelli e che alla fine vuol educare chi legge (anche i grandi, perché no?) alla tolleranza, all'accettazione di chi è diverso.
Senza considerare che poi c'è la grande varietà di libri "classici" per bambini, dalle eterne favole di Andersen, a quelle con i personaggi della Walt Disney, o di Geronimo Stilton...

Per i ragazzi dai 12 anni in su, si potrebbe pensare di regalare loro romanzi che abbiamo come protagonisti dei coetanei alle prese con i piccoli e grandi problemi tipici dell'età: "O sei dentro e sei fuori", di Giulio Sgardoli (edizioni El, prezzo 10,50 euro) in cui si trattano i temi dell'amicizia e della scoperta di sè; un libro bello che affronta il tema attualissimo del bullismo femminile ma anche di "cosa c'è dietro" ai bulli (il loro vissuto personale e familiare talvolta troppo difficile), e della possibilità di un percorso che li aiuti a crescere e a superare le proprie paure e diffidenze, è "Camminare correre volare" di Sabrina Rondinelli (Edizioni El, 10,50).

Se poi avete a che fare con ragazzi che amano il genere fantasy, che effettivamente è quello che va per la maggiore tra gli adolescenti - e non solo - e il "fenomeno Harry Potter ce lo dimostra, alcuni titoli potrebbero essere: "Il grande libro dei maghi" (Emme Edizioni, 10,90 euro) con una copertina davvero particolare; "L'ultimo elfo" di Silvana De Mari (edizioni Salani, 9.00 euro), in cui c'è da salvare il genere umano e i protagonisti sono un bambino elfo e una bimba umana; ancora "I regni di Nashira. Il sogno di Talitha" di Licia Troisi (edito dalla Mondadori, 19 euro), dove abbiamo come protagonista una coraggiosa ragazza che dovrà salvare il proprio regno dalla distruzione.

Di titoli e generi ce n'è davvero per tutti i gusti: una cosa è certa, un bel libro può costituire davvero un dono apprezzato da chi ama trascorrere qualche ora piacevole nel silenzio della lettura o anche per stimolare i giovanissimi a riscoprire la bellezza di leggere.


Tuesday, December 6, 2011

Ritratti confusi di teenager drogati, alcolizzati e sessualmente incoscienti. E se le cause le cercassimo altrove?


È sospetto questo voler vivere sempre in gruppo, così nessuno diventa responsabile di quello che pensa e fa.
(E. Montale)


E' stata resa nota da pochi giorni un'indagine effettuata in Toscana su 5mila teenager rientranti nella fascia d'età tra i 14 e 19 anni. Si è sondato sui determinanti dell'infortunistica stradale, e lo si è fatto nelle scuole superiori di tutta la Regione attraverso lo studio “Edit-Epidemologia”.


Ecco i risultati in numeri:

  • Il 36% de ragazzi ha dichiarato di aver assunto almeno una volta una sostanza stupefacente (di questi ben il 60% ha iniziato prima dei 15 anni)

  • solo il 60 % dei ragazzi usa il preservativo

  • Il 65% ha provato a fumare (anche se non per tutti è diventato un vizio)

  • Quasi tutti hanno bevuto almeno una bevanda alcolica nella vita

Gli esperti tirano le somme e non fanno allarmismo, anzi... si parla di uno scatto positivo, un'inversione di tendenza rispetto a qualche anno fa. Certo, difficile a dirsi per noi che li vediamo crescere e che ci troviamo ogni giorno ad affrontare i ragazzi fuori dalle statistiche, quelli veri.

I professionisti guardano i numeri e ci dicono:

che i ragazzi che fumano sono tanti e in crescita...

che sono sessualmente iperattivi ma usano meno il profilattico...

che fanno di più i bulli con i loro compagni di scuola...

che bevono in modo smodato prendendo a modello le culture del nord Europa...

...ma la riflessione che sorge spontanea è: e allora? Non è sempre stato così?

Ma soprattutto... possibile che i professionisti siano così ingenui da non riuscire a capire che basarsi sulle statistiche, soprattutto se si parla di giovani è praticamente inutile?

I ragazzi mentono, soprattutto a 14 anni e a maggior ragione se viene loro effettuato un compitino che indaga le loro debolezze o porta alla luce quello che i genitori non vorrebbero sapere.

Un diverso trend su cui crediamo sia giusto mettere l'accento è perchè i ragazzi siano così impegnati nel recitare costantemente una personalità diversa dalla loro. E' dovuto all'insicurezza soltanto oppure alla rincorsa affannata verso i modelli sociali dettati dai media?

Ma non solo... è fondamentale capire perchè è così facile ingannare il mondo degli adulti...

Perchè i nostri ragazzi sono sempre più bravi a mentire? Come riescono a guardarci negli occhi e raccontarci senza che ce ne accorgiamo una versione completamente opposta alla verità senza suscitarci alcun dubbio? Dove e come hanno imparato a recitare così bene? Siamo noi che siamo così ingenui e impreparati a mentalità così machiavelliche?

Magari effettuare un test ad ampio raggio sugli atteggiamenti e le abitudini dei genitori potrebbe essere decisamente più utile a capire quali sono le falle e il perchè delle reazioni e dei problemi dei ragazzi.

In sostanza, dovremmo riflettere non tanto sull'uso o meno di sostanze, sugli incidenti stradali ad esso correlati, sul sesso precoce e sconsiderato, bensì sul divario generazionale e sull'incomunicabilità che come lo spread aumentano vertiginosamente nei momenti di crisi: potrebbe essere una soluzione per diminuire davvero i rischi tra i nostri ragazzi.

Thursday, December 1, 2011

Napoli. Violenza di gruppo su 16enne

Davvero una terribile esperienza quella fatta da una ragazzina di 16 anni della provincia di Napoli, che si è trovata "tradita" nel modo più brutale dal proprio fidanzatino, del quale si fidava.
Qualche settimana fa, precisamente il 16 novembre, l'adolescente era uscita col fidanzato ma questi, invece di riaccompagnarla a casa, l'ha portata inaspettatamente in stazione e lì, ad aspettarli, c'erano tre amici di lui...
La ragazzina si è vista "consegnata" nelle mani del branco e violentata da tutti e quattro, a turno.
Erano le dieci di sera circa; la stazione della circumvesuviana di Castello di Cisterna non è proprio un luogo affollato, nè in generale nè tanto meno a quell'ora; quale momento e luogo "migliori" per realizzare il piano squallido?
I quattro ragazzi hanno quindi costretto la ragazza ad avere rapporti sessuali con ciascuno di loro, hanno ripreso la violenza con i cellulari, vantandosi di questo e, come se ciò non fosse abbastanza, hanno anche intimato alla ragazza di "tenersi pronta" per l'indomani, perchè sarebbe accaduta la stessa cosa...!
Ma fortunatamente, l'adolescente, sebbene sconvolta e spaventata, ha avuto la forza di raccontare ogni cosa alla famiglia, non appena tornata a casa; i genitori immediatamente l'hanno condotta dai Carabinieri ed è stata effettuata la denuncia contro il branco di delinquenti (aventi un'età tra i 14 e i 17 anni).
Come da essi stessi promesso, il giorno dopo i quattro son tornati a chiamare la vittima e, al rifiuto della giovane di andare con loro, hanno iniziato ad insultarla e a colpire la porta d'ingresso con i caschi.
I militari dell'Arma hanno raccolto tutte le informazioni necessarie sulla violenza e sul luogo in cui essa è avvenuta e hanno quindi trasmesso tutti gli elementi al Tribunale dei Minori, dove il Gip ha deciso che ci sono tutti gli estremi per i reati di tentata violenza privata e violenza sessuale di gruppo aggravata; i minorenni, tutti incensurati, sono attualmente nel Centro di Prima Accoglienza del Tribunale per i Minorenni che, pur non essendo strutture carcerarie, accolgono i minori in stato di fermo o di arresto, assicurandone la custodia cautelare, in attesa del'udienza di convalida.

Sunday, November 20, 2011

Giornata Nazionale per i diritti dell'infanzia, i pediatri contro i rischi della Rete

Oggi si celebra la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
E' una data importante che ci impone nuove e costanti riflessioni sugli strumenti necessari alla tutela dei diritti e degli interessi dei bambini, vero patrimonio e futuro di tutti noi, così ha parlato il presidente del Senato Schifani.
A vent'anni dalla ratifica della Convenzione dei diritti del fanciullo, le notizie legate all'abuso dei diritti dell'infanzia continuano a manifestarsi in tutto il mondo.
Investire sui minori non significa solo garantire sicurezza e dignità, ma anche le basi per un avvenire migliore.
In occasione della Giornata mondiale del bambino e dell'adolescenza la Società Italiana di Pediatria ha organizzato in tutte le regioni italiane gli Stati Generali, che quest'anno hanno avuto come tema il complesso rapporto dei bambini e adolescenti con il Web.
Al centro del dibattito non solo i rischi e le opportunità che Internet offre ai giovanissimi internauti, ma anche la ricerca di nuove idee per la costruzione di una politica che tuteli il minore e aiuti i genitori e la scuola a sfruttarne le enormi potenzialità, scacciando al tempo stesso tutte le "fate,gli orchi e le sirene" che la popolano.
Ragazzi fate molta attenzione con chi parlate, con chi scrivete e a chi accettate l'amicizia su Facebook e altri Social Network, perchè non potete sapere chi c'è dall'altra parte della tastiera, potrebbe essere un maniaco, un pervertito o addirittura un pedofilo.