Twitter si è ormai affermato come il social network più utile a raccontare la realtà degli eventi, bypassando la cronaca ufficiale. Twitter alimenta la discussione a riguardo e all'interno i movimenti d'opinione e di protesta e spesso è utilizzato per coordinare le azioni. La sua forza è sempre più rilevante è il potere ormai ne ha preso atto, tanto che corre ai ripari.
La notizia, rilanciata dalla BBC, riguarda la Russia, e le manifestazioni seguite ai presunti brogli nelle elezioni legislative dello scorso 4 dicembre. Secondo alcuni esperti di sicurezza informatica, migliaia di account Twitter sarebbero stati "dirottati" da un attacco malevolo al fine di essere utilizzati come cassa di risonanza della propaganda pro Putin. Altro obiettivo è stato quello di "spammare" per saturare il canale e causarne il blocco. Si sarebbe trattato di un attacco coordinato, realizzato tramite "botnet", ovvero una rete di computer connessi a internet, probabilmente attaccati da un virus che è in grado di "assoggettarli" al controllo di un'unica macchina.
"Il 6 dicembre - scrive Maxim Goncharov, dell'azienda specializzata nella sicurezza informatica Trend Micro - un numero imprecisato di attivisti pro-Cremlino ha lanciato un attacco su Twitter, utilizzando comupter connessi in una rete di tipo botnet che postavano messaggi associati all'hashtag #Triumfalnaya (il nome della piazza dove si svolgono i sit-in n.d.r.). Si trattava di slogan nazionali o di messaggi volgari. Alla velocità di 10 messaggi al secondo, questi computer sono riusciti a bloccare la discussione associata a quell'hashtag".
"Se l'attacco sia o meno supportato dal governo non importa - conclude Goncharov - ma adesso possiamo capire come i social network siano diventati il nuovo campo di battaglia nella nuova guerra per la libertà di espressione".
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Monday, December 12, 2011
Monday, December 5, 2011
Monti è convincente anche con misure dure, ma molti sono sfiduciosi
Le misure sono durissime, ma le argomentazioni di Mario Monti sono sembrate solide e convincenti.
Questo lo scrive il leader dell'Udc, Casini, su Twitter commentando la manovra del governo.
Casini preferisce un presidente del Consiglio che dice parole amare ma di verità, piuttosto che le vuote rassicurazioni del passato di Berlusconi che hanno illuso il Paese.
Intanto oggi alle 15 Casini ha convocato a Montecitorio la riunione dei gruppi dell'Udc.
Tema della riunione, le misure del governo al Parlamento.
Non era necessario consegnare il Paese ai professori per varare questa manovra, è il commento di Roberto Maroni in un'intervista al Corriere.
Hanno accettato i diktat di Bruxelles e hanno perso di vista i valori, la manovra- è il severo giudizio di Maroni- è iniqua e recessiva.
Le pensioni, per la Commissione europea sono in equilibrio per i prossimi 50 anni.
Se si decide di toccarle, è per fare cassa, come hanno sempre detto i sindacati.
L'Ici: "possedere un immobile non è un lusso, è un patrimonio della famiglia".
Infine l'appello al PdL: "Sfiduci il governo e consenta ai cittadini di votare, si all'Ici è uno schiaffo ai suoi elettori".
Ma allora esiste un politico che capisce il popolo italiano?
L'unica cosa è che nessun altro politico lo scolta.
Questo lo scrive il leader dell'Udc, Casini, su Twitter commentando la manovra del governo.
Casini preferisce un presidente del Consiglio che dice parole amare ma di verità, piuttosto che le vuote rassicurazioni del passato di Berlusconi che hanno illuso il Paese.
Intanto oggi alle 15 Casini ha convocato a Montecitorio la riunione dei gruppi dell'Udc.
Tema della riunione, le misure del governo al Parlamento.
Non era necessario consegnare il Paese ai professori per varare questa manovra, è il commento di Roberto Maroni in un'intervista al Corriere.
Hanno accettato i diktat di Bruxelles e hanno perso di vista i valori, la manovra- è il severo giudizio di Maroni- è iniqua e recessiva.
Le pensioni, per la Commissione europea sono in equilibrio per i prossimi 50 anni.
Se si decide di toccarle, è per fare cassa, come hanno sempre detto i sindacati.
L'Ici: "possedere un immobile non è un lusso, è un patrimonio della famiglia".
Infine l'appello al PdL: "Sfiduci il governo e consenta ai cittadini di votare, si all'Ici è uno schiaffo ai suoi elettori".
Ma allora esiste un politico che capisce il popolo italiano?
L'unica cosa è che nessun altro politico lo scolta.
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Sunday, November 20, 2011
Giornata Nazionale per i diritti dell'infanzia, i pediatri contro i rischi della Rete
Oggi si celebra la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
E' una data importante che ci impone nuove e costanti riflessioni sugli strumenti necessari alla tutela dei diritti e degli interessi dei bambini, vero patrimonio e futuro di tutti noi, così ha parlato il presidente del Senato Schifani.
A vent'anni dalla ratifica della Convenzione dei diritti del fanciullo, le notizie legate all'abuso dei diritti dell'infanzia continuano a manifestarsi in tutto il mondo.
Investire sui minori non significa solo garantire sicurezza e dignità, ma anche le basi per un avvenire migliore.
In occasione della Giornata mondiale del bambino e dell'adolescenza la Società Italiana di Pediatria ha organizzato in tutte le regioni italiane gli Stati Generali, che quest'anno hanno avuto come tema il complesso rapporto dei bambini e adolescenti con il Web.
Al centro del dibattito non solo i rischi e le opportunità che Internet offre ai giovanissimi internauti, ma anche la ricerca di nuove idee per la costruzione di una politica che tuteli il minore e aiuti i genitori e la scuola a sfruttarne le enormi potenzialità, scacciando al tempo stesso tutte le "fate,gli orchi e le sirene" che la popolano.
Ragazzi fate molta attenzione con chi parlate, con chi scrivete e a chi accettate l'amicizia su Facebook e altri Social Network, perchè non potete sapere chi c'è dall'altra parte della tastiera, potrebbe essere un maniaco, un pervertito o addirittura un pedofilo.
"Demi è bisessuale": l'ultima sul divorzio Moore-Kutcher
La loro rottura sta ormai per compiere un mese, ma dellacoda di indiscrezioni e dietro le quinte che nelle scorse settimane si èallungata a perdita d’occhio, non si vede la fine.
L’ultima sulla coppia frescadi scoppio Demi Moore e Ashton Kutcher vuole che alle originidel “The end” ci siano le presunte inclinazioni sessuali un po’ troppo bipartisandella bella attrice americana, già ex della star hollywoodiana Bruce Willis.
Stando alle rivelazionirese pubbliche dal tabloid britannico Daily Mail, alle origini della scelta della 49enne indimenticata protagonista difilm-cult del cinema quali Ghost eProposta Indecente, non ci sarebbe solo il presunto tradimento che il belmarito avrebbe consumato assieme alla 22enne Sara Leal.
Ma, tanto peraggiungere un colpo di scena, anche una sospetta attrazione nei confronti dientrambi i sessi da parte della Moore, il che significherebbe che sei anni dimatrimonio con il noto Toy boy, l’avrebberoappagata solo “per metà”. Questo almeno è quanto emergerebbe prendendo perbuone le scottanti confidenze che una fonte molto vicina ai due ex coniugiavrebbe fatto al magazine Star. In cui si legge testuale che "Demi èattratta dalle donne allo stesso modo in cui è attratta dagli uomini”.
Quantoci sia di vero e quanto invece appartenga alla sfera del pettegolezzo, sarà certamentemateria di indagine degli addetti alla cronaca rosa nei giorni a venire. Voci “pruriginose”a parte (che d’altro canto, non fanno a meno di notare come nonostante tutto, idue continuerebbero a “cinguettarsi” su Twitter),quello che resta al momento di ben più sostanzioso sono i 209 milioni di dollaridi patrimonio della coppia.
Al giudice, chiamato a pronunciarsi sullaseparazione dei due divi, il compito di stabilire l’adeguata spartizione della “torta”milionaria.
L’ultima sulla coppia frescadi scoppio Demi Moore e Ashton Kutcher vuole che alle originidel “The end” ci siano le presunte inclinazioni sessuali un po’ troppo bipartisandella bella attrice americana, già ex della star hollywoodiana Bruce Willis.
Stando alle rivelazionirese pubbliche dal tabloid britannico Daily Mail, alle origini della scelta della 49enne indimenticata protagonista difilm-cult del cinema quali Ghost eProposta Indecente, non ci sarebbe solo il presunto tradimento che il belmarito avrebbe consumato assieme alla 22enne Sara Leal.
Ma, tanto peraggiungere un colpo di scena, anche una sospetta attrazione nei confronti dientrambi i sessi da parte della Moore, il che significherebbe che sei anni dimatrimonio con il noto Toy boy, l’avrebberoappagata solo “per metà”. Questo almeno è quanto emergerebbe prendendo perbuone le scottanti confidenze che una fonte molto vicina ai due ex coniugiavrebbe fatto al magazine Star. In cui si legge testuale che "Demi èattratta dalle donne allo stesso modo in cui è attratta dagli uomini”.
Quantoci sia di vero e quanto invece appartenga alla sfera del pettegolezzo, sarà certamentemateria di indagine degli addetti alla cronaca rosa nei giorni a venire. Voci “pruriginose”a parte (che d’altro canto, non fanno a meno di notare come nonostante tutto, idue continuerebbero a “cinguettarsi” su Twitter),quello che resta al momento di ben più sostanzioso sono i 209 milioni di dollaridi patrimonio della coppia.
Al giudice, chiamato a pronunciarsi sullaseparazione dei due divi, il compito di stabilire l’adeguata spartizione della “torta”milionaria.
Gli indignados, cosa sono e cosa fanno
Gli Indignados erano solo dei spagnoli, ragazzi che avevano messo le tende alla Puerta del Sol, Madrid, per protestare contro la disoccupazione e la corruzione dei politici.
Poi, grazie a Facebook e Twitter, Indignados sono diventati i giovani di ogni parte del mondo, da New York a Tokyo, dall'Italia a Isdraele.
Tutti con le stesse ansie per il futuro, tutti stufi di subire sulla propria pelle le conseguenze della crisi.
Il termine è nato in Spagna con le proteste del Movimento 15 maggio, prima delle elezioni amministrative, poi è diventato di moda.
Riflette un profondo disagio e prende di mira Banchieri e politici, i primi vengono giudicati responsabili della crisi, i secondi di non aver protetto i cittadini piegandosi ai diktat dell'economia.
C'è una convergenza di paure, eventi come la bancarotta della Grecia o le rivolte arabe hanno avuto un forte impatto ovunque.
In piazza con i giovani ci sono anche semplici cittadini che chiedono garanzie su sanità e scuola.
Secondo molti, gli Indignados non hanno proposte concrete da fare e sono senza un leader.
Praticamente praticano bene ma razzolano male.
Per ora si tratta di persone che segnalano problemi ne chiedono ai politici di fare il loro mestiere.
Se avranno un futuro, si vedrà quando l'entusiasmo sarà finito.
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