BRESCIA- Dalle ore 06.00 alle 13.00 di oggi, giovedì 8 dicembre, sono previste presso la stazione ferroviaria di Brescia azioni di disinnesco e rimozione di una bomba inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale; un intervento senza dubbio necessario, volto ad garantire la sicurezza dei numerosi viaggiatori che ogni giorno percorrono la tratta Milano-Brescia e Milano-Venezia: su questa tratta infatti l'orario Trenitalia prevede ben 40 treni al giorno. Non mancano però i disagi per i viaggiatori: il treno FrecciaBianca 9704 viaggia attualmente con 98 minuti di ritardo, mentre il treno 9710 ne ha accumulati al momento 54. Il treno 9712, invece, è stato direttamente cancellato. Due giorni molto difficili per la tratta Milano-Venezia: a causa di un "incidente mortale" avvenuto nella mattinata di ieri, mercoledì 7 dicembre, sempre nella zona di Brescia, altri ritardi, fino a 50 minuti, si sono accumulati sui binari delle Ferrovie dello Stato. Eventi certamente eccezionali e imprevedibili, ma che non si distaccano molto dall'abituale condotta oraria dei nostri treni: ritardi fino a 30 minuti sono all'ordine del giorno e spesso creano ulteriore disagio per i viaggiatori causando la perdita delle coincidenze e la necessità di cambiare biglietti e aspettare a volte anche delle ore. Una maggiore attenzione e responsabilità nella conduzione delle operazioni ferroviarie potrebbe migliorare la situazione?
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Thursday, December 8, 2011
Ordigno della Seconda Guerra Mondiale nella stazione ferroviaria di Brescia, oggi il disinnesco.
BRESCIA- Dalle ore 06.00 alle 13.00 di oggi, giovedì 8 dicembre, sono previste presso la stazione ferroviaria di Brescia azioni di disinnesco e rimozione di una bomba inesplosa risalente alla Seconda Guerra Mondiale; un intervento senza dubbio necessario, volto ad garantire la sicurezza dei numerosi viaggiatori che ogni giorno percorrono la tratta Milano-Brescia e Milano-Venezia: su questa tratta infatti l'orario Trenitalia prevede ben 40 treni al giorno. Non mancano però i disagi per i viaggiatori: il treno FrecciaBianca 9704 viaggia attualmente con 98 minuti di ritardo, mentre il treno 9710 ne ha accumulati al momento 54. Il treno 9712, invece, è stato direttamente cancellato. Due giorni molto difficili per la tratta Milano-Venezia: a causa di un "incidente mortale" avvenuto nella mattinata di ieri, mercoledì 7 dicembre, sempre nella zona di Brescia, altri ritardi, fino a 50 minuti, si sono accumulati sui binari delle Ferrovie dello Stato. Eventi certamente eccezionali e imprevedibili, ma che non si distaccano molto dall'abituale condotta oraria dei nostri treni: ritardi fino a 30 minuti sono all'ordine del giorno e spesso creano ulteriore disagio per i viaggiatori causando la perdita delle coincidenze e la necessità di cambiare biglietti e aspettare a volte anche delle ore. Una maggiore attenzione e responsabilità nella conduzione delle operazioni ferroviarie potrebbe migliorare la situazione?
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Friday, December 2, 2011
Iran serie conseguenze, evacuata ambasciata britannica, causa attacco
L'Italia sta valutando l'ipotesi di chiudere la propria ambasciata in Iran.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Terzi, che ha convocato l'ambasciatore iraniano per chiedergli spiegazioni sugli assalti alla legazione britannica e garanzie sulla sicurezza.
Sulla chiusura della rappresentanza, Terzi ritiene necessario approfondire con i partner europei per individuare la linea da seguire.
Londra ha già chiuso la sua legazione, richiamando in patria tutto il personale.
Chiusa anche l'ambasciata norvegese Berlino e Stoccolma hanno richiamato i loro rispettivi ambasciatori da Teheran.
La missione diplomatica iraniana a Londra dovrà lasciare il Regno Unito entro 48 ore, lo ha detto il ministro degli Esteri, William Hague.
Il premier britannico Cameron ha detto che sta considerando l'introduzione di azioni molto dure contro l'Iran dopo l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran.
Il presidente francese Sarkozy ha definito l'attacco "scandaloso" e preme per ulteriori sanzioni.
La condanna dell'assalto all'ambasciata britannica di Teheran da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu è affrettata e porterà a instabilità nella sicurezza globale.
Lo ha riferito il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani.
Intanto, era stata fissata per ieri a Teheran una riunione degli ambasciatori europei per valutare l'accaduto.
L'argomento è stato probabilmente anche al centro della riunione dei ministri degli Esteri, oggi a Bruxelles.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Terzi, che ha convocato l'ambasciatore iraniano per chiedergli spiegazioni sugli assalti alla legazione britannica e garanzie sulla sicurezza.
Sulla chiusura della rappresentanza, Terzi ritiene necessario approfondire con i partner europei per individuare la linea da seguire.
Londra ha già chiuso la sua legazione, richiamando in patria tutto il personale.
Chiusa anche l'ambasciata norvegese Berlino e Stoccolma hanno richiamato i loro rispettivi ambasciatori da Teheran.
La missione diplomatica iraniana a Londra dovrà lasciare il Regno Unito entro 48 ore, lo ha detto il ministro degli Esteri, William Hague.
Il premier britannico Cameron ha detto che sta considerando l'introduzione di azioni molto dure contro l'Iran dopo l'assalto all'ambasciata britannica a Teheran.
Il presidente francese Sarkozy ha definito l'attacco "scandaloso" e preme per ulteriori sanzioni.
La condanna dell'assalto all'ambasciata britannica di Teheran da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu è affrettata e porterà a instabilità nella sicurezza globale.
Lo ha riferito il presidente del parlamento iraniano, Ali Larijani.
Intanto, era stata fissata per ieri a Teheran una riunione degli ambasciatori europei per valutare l'accaduto.
L'argomento è stato probabilmente anche al centro della riunione dei ministri degli Esteri, oggi a Bruxelles.
Wednesday, November 30, 2011
In Siria crimini contro l'umanità e si pensano alla riforma costituzionale
L'esercito e le forze di sicurezza in Siria hanno commesso crimini contro l'umanità nella repressione contro le proteste.
Lo afferma la Commissione internazionale di inchiesta istituita dal Consiglio dei diritti umani dell'Onu.
Il rapporto rileva esecuzioni sommarie, arresti in massa, torture, violenze sessuoli e l'uccisione di decine di bambini.
Sono 4.646 le vittime della repressione del 15 marzo, secondo gli attivisti.
Secondo l'ultimo bilancio Onu dell'8 novembre scorso, i morti sono 3.500.
Damasco fa sapere che le sanzioni della Lega Araba al paese chiudono la porta a ogni tentativo di accordo.
La riforma della Costituzione a cui lavora il governo siriano garantirà il multipartitismo e prevede l'abragazione dell'articolo 8 che assegna al partito arabo-socialista Baath il ruolo di guida nella politica e nella società da quasi mezzo secolo.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri siriano Al Mualler.
Le sanzioni della Lega Araba sono una dichiarazione di guerra economica, ha detto il ministro, accusando l'organizzazione di colpire il popolo e non le autorità.
Ma si ci stà rendendo conto quanti sono 4.646 persone ?
Sono tante e a causa di questa maledetta guerra politica sono morte, e ci hanno rimesso anche dei poveri bambini innocenti, che ora non potranno avere un futuro.
Quel futuro che tutti sperano pieno di pace, felicità e amore.
Lo afferma la Commissione internazionale di inchiesta istituita dal Consiglio dei diritti umani dell'Onu.
Il rapporto rileva esecuzioni sommarie, arresti in massa, torture, violenze sessuoli e l'uccisione di decine di bambini.
Sono 4.646 le vittime della repressione del 15 marzo, secondo gli attivisti.
Secondo l'ultimo bilancio Onu dell'8 novembre scorso, i morti sono 3.500.
Damasco fa sapere che le sanzioni della Lega Araba al paese chiudono la porta a ogni tentativo di accordo.
La riforma della Costituzione a cui lavora il governo siriano garantirà il multipartitismo e prevede l'abragazione dell'articolo 8 che assegna al partito arabo-socialista Baath il ruolo di guida nella politica e nella società da quasi mezzo secolo.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri siriano Al Mualler.
Le sanzioni della Lega Araba sono una dichiarazione di guerra economica, ha detto il ministro, accusando l'organizzazione di colpire il popolo e non le autorità.
Ma si ci stà rendendo conto quanti sono 4.646 persone ?
Sono tante e a causa di questa maledetta guerra politica sono morte, e ci hanno rimesso anche dei poveri bambini innocenti, che ora non potranno avere un futuro.
Quel futuro che tutti sperano pieno di pace, felicità e amore.
Monday, November 28, 2011
In Siria il via libera alle sanzioni, intanto il prete italiano viene cacciato
La Lega araba ha adottato sanzioni economiche contro la Siria per imporre al regime di fermare la repressione.
La decisione è stata presa per evitare qualsiasi eventuale intervento straniero nel paese.
Lo hanno spiegato il ministro degli Esteri del Qatar e il segretario generale della Lega al termine della riunione straordinaria al Cairo.
Le sanzioni comprendono il congelamento di transazioni commerciali e conti bancari di Damasco nei paesi arabi, oltre al divieto di viaggiare nell'area Panaraba.
La rivoluzione dovrebbe avere effetto immediato.
Padre Paolo Dall'Oglio, da 30 anni in Siria e fondatore della comunità monastica di Mar Musa, deve essere espulso.
Lo hanno deciso le autorità di Damasco, che non hanno gradito il messaggio natalizio del religioso pubblicato sul mensile della Compagnia di Gesù.
Il gesuita ha proposto di impegnarsi meno in politica per evitare l'espulsione.
La decisione è stata comunicata dal ministero degli esteri al vescovo del prete.
Vi è stata una fuga di notizie di cui il prete Paolo dall'Oglio non è responsabile.
E il padre ha lanciato un appello al ministro della Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi.
Non sarebbe giusto cacciare, una persona di chiesa, che è andato in Siria per aiutare le persone bisognose, il prete deve fare quello che si sente per il bene delle persone.
Morti immigrati sul barcone ribaltato, la Commissione Ue deve fare qualcosa
Una barca a vela con a bordo una sessantina di migranti si è ribaltata a nord di Brindisi.
Tre i corpi recuperati finora, ma secondo diverse testimonianze sarebbero una decina i corpi avvistati in acqua.
L'incidente, dovuto probabilmente alle condizioni del mare, è avvenuto nei pressi di Carovigno.
E' stato un abitante del paese a dare l'allarme, i soccorritori al loro arrivo hanno trovato diversi immigrati in mare e altri che erano riusciti a raggiungere la costa.
Le operazioni di soccorso sono ostacolate dal mare forza 5.
Per fronteggiare l'emergenza immigrati, l'unione europea non ha fatto abbastanza, non basta dare i soldi, e nemmeno chiederli soltanto.
Servono anche risorse umane, e buone pratiche.
Così Cecilia Wikstrom, presidente della delegazione del Parlamento europeo per la libertà e la giustizia, a concluso del giro nei centri per immigrati in Sicilia.
Spiega che, accanto ad esperienze difficili ma dotate di ottime strutture, ve ne sono altre molto precarie.
Poi la proposta di un progetto Ue comune basato su solidarietà e cooperazione.
Su Lampedusa linea condivisa, torni a essere l'avamposto per l'accoglienza di chi fugge da guerra e povertà.
Ma tutti ripetono la stessa cosa da tempo, che se andassimo noi italiani come immigrati nei loro paesi a chiedere aiuto, non ci farebbero nemmeno scendere dall'imbarcazione.
Wednesday, November 23, 2011
Al Cairo scontri e l'Onu vuole un'indagine sulla repressione
Dopo una pausa di circa due ore sono ripresi gli scontri al Cairo, in Egitto, dove testimoni parlano di spari esplosi presso il ministero dell'Interno.
La polizia avrebbe lanciato gas lacrimogeni per disperdere manifestanti che scagliavano pietre.
Le violenze sono riprese proprio mentre l'imam di Al Azhar lanciava un appello in cui chiedeva alla polizia di non sparare.
Le vittime degli scontri di oggi sono quattro, altri due morti ad Alessandria.
Le autorità hanno escluso che sui manifestanti sino stati usati gas tossici o nervino, come denunciato dall'ex capo dell'Aiea, El Baradei.
L'alto commissario Onu per i Diritti umani, Navi Pillay, ha chiesto l'avvio di un'inchiesta rapida, imparziale e indipendente sulla repressione degli ultimi giorni a Piazza Tahrir, al Cairo.
Il commissario Onu per i Diritti umani, chiede alle autorità egiziane di metter subito fine all'evidente abuso della forza contro i manifestanti, aggiungendo anche l'opportunità che si indaghi sui recenti fatti.
Secondo Pillay il modo di operare delle forze di sicurezza, anzichè riportare la calma, ha infiammato la situazione.
Non se ne può più di sentire in ogni canale tv, in ogni programma televisivo compreso ti tg, di guerre , morti, ecc...
Ma come possono crescere i nostri figli se sentono tutti i giorni le cattiverie che un essere umano fa.
Non si può continuare così, non siamo nati per questo.
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